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Di te ha detto il mio cuore | Stefania Grasso

La trama

Una raccolta di racconti brevi, in cui paesaggio, panteismo e tradizioni costituiscono tematiche centrali. Di te ha detto il mio cuore, opera a cura di Stefania Grasso, fotografa vercellese che ha la Valtournenche nel cuore, esprime il proprio fulcro già partendo dal titolo, dal momento che mette in evidenza la necessità di far parlare il proprio cuore quando l’amore è così forte. Perché dare voce al cuore in tal caso? Semplice: spetta a lui trasmettere le emozioni più profonde, conservate preziosamente al suo interno.

Un fotolibro che si rivolge a un pubblico di viaggiatori, amanti della fotografia e della montagna, dunque realmente in grado di comprendere l’intensità di ciò che la natura regala.

La sera del 10 luglio tutti aspettavano le 22 io, in particolare, con il treppiede che sorreggeva la Nikon D90 e la sua lente da notte il 35mm. Finalmente quel faro si accese nel buio della notte e il Cervino si illuminò. Il mio sguardo, ancora prima di fotografare puntò subito sulla piccozza del mio papà appoggiata sulla mensola della camera da letto. Anche lui aveva compiuto la grande impresa dal versante svizzero nel luglio 1965 e proprio allora si celebravano i 100 anni dalla prima ascensione. Tanta nostalgia e tanta commozione. Sua Maestà nel frattempo risplendeva più che mai per 10 giorni sotto le stelle e riempiva il nostro cuore di puro amore. Anche le frecce tricolori lo omaggiarono avvolgendolo con le scie tutto attorno. Come dice la Bibbia nella Genesi e fu sera e fu mattina, anche qui a Cervinia fu un susseguirsi di giorni di armonia, colori, suoni. Non c’era amore più grande di questo. Quel luogo che ora splendeva in armonia, gioia, pace, trasmetteva finalmente  tanta serenità  e più che mai apparteneva definitivamente al mio cuore.

L’autrice, innamorata del paesaggio con il Cervino nelle varie stagioni dell’anno, nonché delle tradizioni locali alle quali gli abitanti sono molto legati, racconta la bellezza di un luogo ricco di armonia grazie ad un’orogenesi unica al mondo, e quei legami veri e autentici, fatti di tante piccole cose semplici che alla fine diventano immensamente grandi e portatrici di gioia e pace.

Di te ha detto il mio cuore riesce a mixare sapientemente testo e immagini, trasportando il lettore in un viaggio all’insegna delle emozioni destinate a durare nel tempo perché “Di fronte a un paesaggio sublime, prezioso, romantico come quello che la Valtournenche offre è impossibile esprimere a voce delle sensazioni così profonde; bisogna solamente lasciar parlare il proprio cuore, permettergli di trasmettere le emozioni più intense attraverso la magia della montagna, la tenerezza degli animali, i volti delle persone semplici”.

L’autrice

Stefania Grasso, 42 anni, biologa e insegnante, dedica tutto il suo tempo libero alla fotografia naturalistica e di opere d’arte. Numerose sue immagini, della Valtournenche in particolare, hanno ottenuto premi e pubblicazioni a contest fotografici nazionali ed internazionali, in Inghilterra, Germania, Scozia, Stati Uniti, California, Vietnam.

National Geographics Italia, Vogue, Fotografare Rivista, Landscape Photography Magazine, Markos hanno pubblicato e premiato molti dei suoi fotoservizi. Ha collaborato anche con la sezione iReport alla CNN e alla BBC. Ha esposto a Roma, Valtournenche, Cervinia, Vercelli e Londra con portfoli sia cartacei che multimediali.

Di recente proprio alcune immagini di Valtournenche al cospetto di luci natalizie sono state selezionate e incluse per il primo volume di World of Art Magazine edito a Londra dedicato all’arte e alla fotografia presentato alla Biennale di Venezia lo scorso febbraio.

Vercellese ma ho la Valle d’Aosta nel cuore, in particolare la Valtournenche. L’amore per la scrittura così come per la fotografia, la mia più grande passione mi è stato trasmesso da mio padre che, esattamente come me, dedicava tutto il suo tempo libero sia alla scrittura che a scattare foto di paesaggi – ci racconta – la fotografia trasmette infatti molto emozioni e allora mi sono chiesta, perché non abbinarla alla scrittura di racconti brevi e creare così un fotolibro?

Tra i progetti futuri della nostra autrice c’è la stesura di un’opera dedicata ai vari stili pittorici che ha appreso in diversi musei perché “trascorrere del tempo all’insegna della cultura è un regalo prezioso della vita e non bisogna sprecarlo”. Dunque, vale la pena di metterlo anche nero su bianco.

Lo stile

Uno stile sintetico, chiaro, preciso, diretto e semplice. Un linguaggio spontaneo con lo scopo di trasmettere non solo emozioni ma anche il rispetto che si deve avere verso la natura, verso la montagna.

Indubbiamente è questo a caratterizzare la scrittura presente in Di te ha detto il mio cuore, opera realizzata in circa due mesi e frutto di esperienza e lavoro sul campo da parte dell’autrice.

Proprio quest’ultima ci rivela ulteriori dettagli sulla genesi del volume protagonista della nostra presentazione: “Nel mio caso ho dovuto acquisire competenze tecnico fotografiche grazie ad attrezzature specifiche che mi hanno permesso di trasmettere le emozioni attraverso fotografie paesaggistiche diurne e notturne e i ritratti dei volti, protagonisti delle rievocazioni delle tradizioni. Questo mi è stato possibile presenziando ai vari eventi e trascorrendo notti sotto le stelle con fotocamera e treppiede”.

Cosa l’ha ispirata e influenzata? “Sicuramente l’ambiente familiare: mio padre dedicava tutto il suo tempo libero alla fotografia e alla scrittura. Aveva scalato il Cervino dal versante svizzero e amava fotografare queste vette più di ogni altra cosa al mondo”.

E a quali personaggi, o meglio persone, presenti nel testo si sente più vicina? L’autrice non ha dubbi: “Alle persone per prime citate nella dedica iniziale: Deborah, Chantal, Elisa e Adele perché mi hanno accolta a Valtournenche come figlia naturale di questa terra. Dedico Di te ha detto il mio cuore a queste quattro persone ma anche a mia madre e agli amici più cari Lumi e Hilmi senza i quali non avrei potuto presenziare agli eventi e realizzare questo libro”.

Autore: redazione

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