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Intervista a Gala Robak, autrice de “Le tre realtà”

Gala Robak è un’artista eclettica. Vive sul lago d’Iseo, dove è nata. Pittrice e scrittrice, approda alla tematica ambientale come reazione all’inquinamento acquatico del “suo” lago. Inizia uno studio che la conduce ad incontrare molti ambientalisti e alla creazione di una pagina facebook “Salvaguardia Del Lago D’iseo”, oltre che “il Regno di Gala” e “Donne che corrono coi lupi “.

Parliamo subito del tuo ultimo libro. Raccontaci brevemente la trama e in quale genere si colloca.

“Viviamo in una quotidianità lacerata, confusa, spezzettata e contraddittoria. È arduo recuperare qualche “filo buono” per essere intrecciato ad altri per una coperta patchwork , ma è esattamente ciò che questo libro riesce a fare”. I temi affrontati sono: ambientalismo/paragoni col recente passato/ricordi e common sense di mamma e donna cinquantenne (amare); una teoria sociologica (…).

Parlaci di te e del tuo amore per la scrittura: come nasce?

Approdo alla tematica ambientale come reazione all’inquinamento acquatico del “mio” lago. Mi sono dedicata così alla scrittura ma anche alla creazione di una pagina Facebook: “Salvaguardia del Lago D’iseo”, che si occupa dell’inquinamento del bacino del fiume Oglio.

Quanto tempo hai impiegato a scrivere questo libro? Descrivi un po’ l’atmosfera e l’ambiente, lascia che i lettori possano immaginarti mentre sei intento a scrivere.

Circa 4 mesi ho impiegato. Poi una mia amica l’ha letto e ha corretto i moltissimi errori ortografici con cui lavevo infarcito, avendolo scritto d’impulso e di rabbia. Lei insisteva che fosse bello, così dopo circa un annetto, essendo a casa dal lavoro per un incidente, l’ho ripreso in mano e l’ho sistemato. Ho aggiunto e tolto … poi un’amica mi ha trovato un editore…

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Sappiamo che hai uno stile tuo, ma stando al gioco, a quale autore del presente o del passato ti senti (o aspiri) di somigliare e in quali aspetti? Fai un gioco analogo per il tuo libro.

Sono una pittrice di affreschi che si è messa a scrivere. Stile ….mmm… pensiero circolare, non certo lineare. Ovvero porto avanti molti pezzettini contemporaneamente e poi li cucio assieme. Stile eclettico, stile sartina alla macchina da cucire, stile nonnina che lavora a uncinetto (con allegria possibilmente, come le nonnine di una volta) non so se ho risposto giusto 🙂

Se dovessi consigliare una colonna sonora da scegliere come sottofondo durante la lettura del tuo libro, cosa sceglieresti?

È una bellissima domanda. vVi rispondo facilmente: il libro è composto da un’ottantina di capitoletti, ciascuno dei quali vive di vita propria pur essendo tutti interconnessi, come quadrotti patchwok di coperta. Per ciascuno un’atmosfera differente: dai Pink Floyd alla musica di Rossini, dal Jazz all’Heavy metal a seconda dell’atmosfera del quadretto…anche certi cantautori italiani sono ok.

Un’ultima domanda per salutarci. Rivolgiti ai nostri 300.000 mila lettori, con un tweet in 140 caratteri.

Stupita dall’approccio indifferente delle persone agli allarmi che vengono dagli scienziati, mi sono interrogata sui motivi che le spingono al disimpegno e al negazionismo. La mutata percezione della Realtà è alla base dell’indifferenza.

Autore: redazione

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