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Intervista ad Alessandra Cerretti, autrice de “La banda degli occhialuti”

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Laureata in lingue e letterature straniere, Alessandra Cerretti è scrittrice per bambini. Traduce e legge fiabe nelle librerie e scuole. Ha pubblicato molti libri per i bambini in italiano ma anche in inglese. Ha avuto svariati riconoscimenti per alcuni suoi libri. Da quest’anno è socia I.C.W.A. Nei suoi libri affronta tematiche di coraggio, determinazione, diversità come valore aggiunto, il rispetto per l’ambiente.

Parliamo subito del tuo ultimo libro. Raccontaci brevemente la trama e in quale genere si colloca.

Ciao, il mio libro è un libro per bambini dai 5 ai 9 anni. La storia ha come protagonisti tre ragazzini che si conoscono il primo giorno di scuola delle medie poiché tutti e tre portano gli occhiali. Si accorgono di avere anche altre cose in comune, quali l’avventura, la curiosità per le cose nuove e il coraggio. Partiranno per tre viaggi diversi…

Parlaci di te e del tuo amore per la scrittura: come nasce?

Mi chiamo Alessandra e mi descrivono come sono una persona solare e buona e molto empatica. In effetti quando leggo ai bimbi le fiabe, instauro facilmente un legame empatico con loro. Mi ritengo in cuor mio ancora una bimba nonostante abbia 53 anni. Iniziai a inventare storie per i miei figli e non smisi più. Scrivo per divertire i bimbi e avvicinarli alla lettura affrontando tematiche importanti.

Quanto tempo hai impiegato a scrivere questo libro? Descrivi un po’ l’atmosfera e l’ambiente, lascia che i lettori possano immaginarti mentre sei intento a scrivere.

Quando scrivo per me è un momento magico. Appena ho un’idea di ciò che vorrei parlare, mi estraneo completamente da ciò che mi circonda e fino a che non ho buttato giù le mie idee, non mi distraggo. Di solito la sera, a letto è il momento che preferisco per raccogliere le idee. Prendo la mia penna e quaderno e segno già tutti i punti della storia che svilupperò in seguito.

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Sappiamo che hai uno stile tuo, ma stando al gioco, a quale autore del presente o del passato ti senti (o aspiri) di somigliare e in quali aspetti? Fai un gioco analogo per il tuo libro.

Il mio stile prende molto dal mio carattere divertente ma anche riflessivo, delicato ma anche sfrontato. Sicuramente adoro Roald Dahl e ho tanto in comune con lui e anche Beatrix Potter….chissà eheh.

Se dovessi consigliare una colonna sonora da scegliere come sottofondo durante la lettura del tuo libro, cosa sceglieresti?

Per molti motivi mi appartiene la canzone “uno si mille ” di Gianni Morandi, ma potrei paragonare le mie fiabe a “Con un poco di zucchero, la pillola va giù…”

Un’ultima domanda per salutarci. Rivolgiti ai nostri 300.000 mila lettori, con un tweet in 140 caratteri.

Ciao a tutti, vorrei tanto che i bambini imparassero a capire quanto è importante il loro coraggio e il loro sguardo nel vedere la vita e ricordarlo agli adulti, mentre questi insegnassero ai bimbi il rispetto per l’altro sempre.

Autore: redazione

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