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All’una e trenta | Isabel Ostrander

All'una e trenta Isabel Ostrander

Fresco di stampa per la collana “Vintage” della casa editrice Le Assassine, il giallo All’una e trenta della scrittrice britannica Isabel Ostrander.

Isabel Ostrander (1883–1924), scrittrice sotto diversi pseudonimi maschili come Robert Orr Chipperfield, David Fox e Douglas Grant, è madre di Damon Gaunt, il detective cieco protagonista dei suoi romanzi.

Videoleso dalla nascita, il detective Gaunt è apprezzato per la sua arguzia e la sua capacità di risolvere anche i casi più intricati.

“Nessun uomo amava la vita – il suo pulsare, il suo vibrare – più di Damon Gaunt, né desiderava sperimentarla appieno quanto lui. Eppure mai si era permesso di rimpiangere la vista, che gli era stata negata sin dalla nascita, se non nella sua attività: risolvere delitti.”

1915. Alta società di New York. Il detective Gaunt è chiamato a indagare sulla morte violenta di Garret Appleton, un ricco uomo d’affari. Appleton non è proprio quello che si può definire uno stinco di santo; uomo aggressivo e dispotico e in conflitto con la famiglia, è stato ucciso sulla poltrona del suo studio con una pallottola al cuore.

Il fratello della vittima chiama il detective Gaunt perché convinto, insieme al resto della famiglia, che Garret Appleton sia stato ucciso in seguito a un furto finito male. Gli Appleton non si fidano delle indagini ufficiali condotte dall’ispettore Hanrahan, deciso a chiudere subito la faccenda, e vogliono che Gaunt vada più a fondo.

È quello che farà.

Risoluto a risolvere il delitto, il detective Gaunt si affiderà ai suoi sensi sviluppatissimi, a differenza della vista, e al suo formidabile intuito. L’atteggiamento assunto dalla famiglia della vittima non convincerà l’investigatore e presto molti altarini saranno svelati.

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Ben tratteggiato dalla sua creatrice, Gaunt riuscirà a non lasciarsi ingannare dalle cosiddette aringhe rosse, le false piste che il colpevole gli fornirà, e scoprirà cosa c’è dietro il delitto del signor Appleton.

All’una e trenta è un giallo dalle atmosfere eleganti e classiche; così come la scrittura della Ostrander, calma e appassionata, un’autrice che oggi, a quasi un secolo dalla morte, Le Assassine ci permettono di scoprire.

Autore: Antonio Pagliuso

Ometto di Lamezia Terme, città al centro della Calabria con vista sulle isole Eolie. Ama leggere, scrivere e viaggiare e reputa la lettura dei classici della letteratura un must a cui ognuno di noi dovrebbe volgere. Redattore di altri canali di recensioni e divulgazione culturale, è ideatore della rassegna "Suicidi letterari" e autore del giallo "Gli occhi neri che non guardo più".

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