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Il linguaggio delle farfalle | Christiane Casazza

La trama

Il linguaggio delle farfalle di Christiane Casazza è il naturale proseguimento dell’opera Il coraggio delle farfalle (potete leggere la relativa presentazione QUI) e si pone come uno strumento per conquistare il benessere mentale e fisico che, tra spunti e narrazione, passa attraverso le sue pagine ricche di riferimenti storici e scientifici. Il linguaggio delle farfalle

Non mancano le valenze terapeutiche suggerite nella progressione degli argomenti, pronte a costituire una nuova formula per accogliere i principi esistenziali necessari a rileggere in modo indiretto e allusivo esperienze, processi e cambiamenti.

Il testo in esame si compone di cinque sezioni e un appendice, il giusto mix per una metodologia semplice ed efficace.

Ecco le componenti nel dettaglio:

La crescita personale, un’ascesa che tutti siamo chiamati a fare.

Scienze moderne, per riscoprire verità antiche.

Percorsi evolutivi, verso dimensioni superiori.

Corpi energetici dell’uomo, la scienza ci spiega a cosa servono.

Ciclo emotivo del cambiamento, raccolta differenziata delle emozioni.

Vola con le tue ali, come inserire il pilota automatico.

La nostra autrice, attraverso il saggio Il linguaggio delle farfalle, intende rivolgersi a tutte le persone che desiderano scoprire e ri-scoprire qualcosa in più su loro stesse, cercando nella lettura una valida occasione di riflessione, sostegno, confronto e conoscenza interiore.

A chi è dedicato il libro protagonista della nostra presentazione? Christiane non ha dubbi: “Alla farfalla assopita che tutti abbiamo dentro…

Semplicemente un dono, tutto da leggere, per raggiungere la versione più felice e vincente di noi stessi.

L’autrice

Ho scelto l’Africa per ritornare in questa dimensione approfittando di un’avventurosa, conflittuale e romantica storia d’amore tra un paracadutista della legione straniera e una studentessa, figlia di un generale dell’aeronautica francese e di una rinomata pittrice e attrice di teatro. A fare da sfondo non poteva mancare l’inizio delle prime guerriglie per l’indipendenza dalla colonizzazione francese in Algeria. Certe partenze denotano inevitabilmente un preciso procedere nella vita e solo una volta raggiunta una certa saggezza ho potuto ringraziare per la disciplina, la determinazione, la resistenza e il coraggio trasmessi dal mio padre/guerriero e per la spiccata e contrastante sensibilità artistica ereditata dalla famiglia di mia madre” ci racconta Christiane Casazza, aggiungendo dettagli e particolari della sua vita che mettono ben in evidenza il suo amore per la scrittura e la lettura, che ha origini remote: “Avendo vissuto un’infanzia non convenzionale, non c’è da stupirsi se i miei compagni di giochi furono disegni e poesia intercalati da prove di competizione e resistenza e racconti di guerra. A quest’aura quasi fiabesca non poteva mancare un diario segreto come sorta di bozzolo protettivo e impenetrabile. Inevitabilmente per completare l’innata vocazione e sensibilità per la bellezza scelsi il liceo artistico, dove mi innamorai del design ma in seguito nel proseguire gli studi in storia dell’arte fatalmente mi ritrovai tra schizzi e tessuti a fare parte del meraviglioso, effimero e affascinante mondo della moda. Scrivo da sempre portando inseparabilmente con me un carnets de voyage dove raccogliere appunti e spunti da elaborare”.

Gli anni seguenti sono stati caratterizzati da influenze reciproche tra design e moda, due grandi passioni dell’autrice de Il linguaggio delle farfalle, sino a quando emerse in lei una certa inquietudine: “Essa mi portò a esplorare la mia parte non riscontrabile – ci rivela Christiane – oltre lo yoga iniziai a frequentare molti seminari e corsi centrati sui meccanismi di funzionamento della mente umana fino a diventare recentemente operatrice reiki”.

Nei suoi progetti futuri non può assolutamente mancare l’arte dello scrivere, che promuove già adesso anche attraverso un blog (christianeinside): “Mi piacerebbe concentrarmi sul mio blog dedicato alla metafora della farfalla per sviluppare e continuare questa produzione letteraria” ci dice.

Lo stile

Lo stile della mia scrittura deriva dalla poesia e ne resta spesso collegato, per cui l’uso degli accenni lasciati volutamente indefiniti con l’uso frequente dei punti di sospensione vuole stimolare l’interpretazione e lasciare spazio al sorgere di eventuali emozioni”. Christiane descrive così il suo stile, ricco di accostamenti tra aforismi diretti a far riflettere su verità che ci appartengono ma che, spesso, vengono messe da parte o persino dimenticate.

I molti seminari e corsi centrati sui meccanismi di funzionamento della mente umana, frequentati dall’autrice, le hanno permesso di “specializzarsi” nel settore in questione, nonché di maturare ancora più voglia ed entusiasmo verso determinate tematiche, con una conseguente vera e propria esigenza di completare e approfondire gli argomenti trattati nel precedente libro Il coraggio delle farfalle.

L’intento e il desiderio era di far emergere le emozioni legate allo sviluppo interpretativo della propria ricerca all’autenticità e, tramite queste letture, fare in modo che le persone possano entrare nel mondo attraverso un altro ingresso e non tornare più indietro. Il coraggio delle farfalle cerca di risvegliare la coscienza donando le ali, mentre Il Linguaggio delle farfalle può rendere consapevoli di come si vola…Questi libri erano già scritti nel mio destino perché insiti in me e hanno via via preso forma dagli innumerevoli studi ed esperienze vissute nella continua ricerca dell’armonia tra corpo, mente e spirito”.

Autore: redazione

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