Intervista a Rubina E. Rossi, autrice de "La prigione degli amanti. Morte al castello" - RecensioniLibri.org Intervista a Rubina E. Rossi, autrice de "La prigione degli amanti. Morte al castello" - RecensioniLibri.org

Intervista a Rubina E. Rossi, autrice de “La prigione degli amanti. Morte al castello”

Morte al castello

Rubina E. Rossi nasce a Roma nel 1983, dopo il liceo classico si laurea in lettere antiche presso la Sapienza di Roma. Ama i gatti, i viaggi, il teatro e la danza. In questa intervista ci parla del suo La prigione degli amanti. Morte al castello

Parliamo subito del tuo ultimo libro. Raccontaci brevemente la trama e in quale genere si colloca.

Iniziamo col dire che si tratta di un giallo con delle sfumature noir. È ambientato a Ferrara: al centro della vicenda c’è un investigatore privato italo-americano, Tony Della Rocca, che si imbatte, un po’ per caso, nel cadavere di una giovane donna assassinata in una delle prigioni del Castello Estense, la prigione famosa che nel 1425 fu teatro della morte di Ugo d’Este e Parisina Malatesta.

Parlaci di te e del tuo amore per la scrittura: come nasce?

Si può dire che fin da bambina io abbia mangiato pane e libri! Ho iniziato a scrivere quando ero veramente molto piccola: brevi poesie, racconti, fumetti e altro. L’amore per la letteratura poi mi ha accompagnato per tutta l’adolescenza finché non mi sono iscritta e laureata in lettere all’università La Sapienza di Roma.

Quanto tempo hai impiegato a scrivere questo libro? Descrivi un po’ l’atmosfera e l’ambiente, lascia che i lettori possano immaginarti mentre sei intento a scrivere.

L’idea è nata all’improvviso durante un weekend trascorso a Ferrara con un’amica: ho comprato un taccuino e una penna nella prima libreria che mi è capitata davanti e ho iniziato a scrivere la sera stessa al ristorante, davanti a in piatto di cappellacci di zucca al ragù!

Sappiamo che hai uno stile tuo, ma stando al gioco, a quale autore del presente o del passato ti senti (o aspiri) di somigliare e in quali aspetti? Fai un gioco analogo per il tuo libro.

Mi sono molto impegnata – visti i miei studi – nel mantenere intatta l’unità di tempo, di spazio e di azione, quindi direi che mi sento molto vicina ad Aristotele e anche a Euripide, ma per quest’ultimo non vi svelerò il perché… lo scoprirete soltanto leggendo il libro!

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Se dovessi consigliare una colonna sonora da scegliere come sottofondo durante la lettura del tuo libro, cosa sceglieresti?

Forse i Carmina Burana… un po’ troppo impegnativo?

Un’ultima domanda per salutarci. Rivolgiti ai nostri 300.000 mila lettori, con un tweet in 140 caratteri.

Se amate i misteri, i riferimenti letterari e la storia non potete fare a meno di accompagnare Tony della Rocca alla scoperta dell’identità del cadavere decapitato e del suo assassino.

Autore: redazione

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