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Intervista a Paola Di Berti, autrice de “Nel nome di mia madre”

Nel nome di mia madre

Paola Di Berti nasce a Roma nel 1972. Da sempre appassionata di libri, è editor e ghostwriter. Per la prima volta si affaccia nel mondo editoriale con il suo primo romanzo.

Parliamo subito del tuo ultimo libro. Raccontaci brevemente la trama e in quale genere si colloca.

Il libro racconta la storia di un sacerdote, don Mattia e di una giovane donna Micaela, che sono uniti da un sottile mistero. Entrambi vivono un’esperienza che è al confine con la realtà. Quest’esperienza li porterà a vivere un’evidente attrazione fisica che si esprimerà in una unione completa tra i due. Tutta la storia ruota intorno alla figura della donna-dea-madre.

Parlaci di te e del tuo amore per la scrittura: come nasce?

Un giorno di quando ero bambina mio padre mi portò a casa il mio primo libro (che ho ancora). Da quel momento si aprì un mondo di pieno di lettere e parole e, di conseguenza un grande desiderio di conoscenza. E iniziai a leggere e poi scrivere e ancora leggere e poi scrivere.

Quanto tempo hai impiegato a scrivere questo libro? Descrivi un po’ l’atmosfera e l’ambiente, lascia che i lettori possano immaginarti mentre sei intento a scrivere.

Qualche giorno dopo la morte di mio padre, lo sognai che mi disse: “Fa quello che ti riesce meglio, scrivi. Scrivi tutto ciò che hai studiato e fanne un libro”. Presi un computer e iniziai a scrivere una pagina e poi un’altra e un’altra ancora. E poi iniziai a scrivere il primo capitolo e poi il secondo e poi un altro ancora. Mi resi conto che stavo realizzando il mio sogno più grande: scrivere.

Sappiamo che hai uno stile tuo, ma stando al gioco, a quale autore del presente o del passato ti senti (o aspiri) di somigliare e in quali aspetti? Fai un gioco analogo per il tuo libro.

Amo molto lo stile di Alda Merini. Le parole, i sentimenti che traspaiono dalle sue opere vorrei si possano provare anche leggendo il mio libro.

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Se dovessi consigliare una colonna sonora da scegliere come sottofondo durante la lettura del tuo libro, cosa sceglieresti?

Mother’s blessing di Snatam Kaur.

Un’ultima domanda per salutarci. Rivolgiti ai nostri 300.000 mila lettori, con un tweet in 140 caratteri.

Questo libro lo dedico a te, mio caro ed amato Figlio, Fratello, Padre e Compagno, perché voglio che tu conosca Colei che ti dedica la Vita e ti Ama di un amore incondizionato.

Autore: redazione

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