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Intervista a Marisa Cecchetti, autrice de “Brando Street: la scomparsa di una comparsa”

Brando Street

Marisa Cecchetti scrive, danza, fa grafica, organizza eventi, sta in apnea sott’acqua, fotografa, è video maker… un’artista poliedrica amante delle sperimentazioni anticonformiste. In questa intervista ci parla del suo Brando Street: la scomparsa di una comparsa

Parliamo subito del tuo ultimo libro. Raccontaci brevemente la trama e in quale genere si colloca.

Il libro è in stile biografico e racconta, attraverso le ricerche di una giornalista, la fantastica vita di un uomo famoso al mondo la cui presunta morte ha provocato persino un’eclissi totale. Un uomo che di mestiere faceva la comparsa in famosi film cult degli anni ’70/’80. L’ironia delle interviste che la giornalista intraprende nasconde messaggi sui vips del mondo del cinema.

Parlaci di te e del tuo amore per la scrittura: come nasce?

Ho iniziato a scrivere libri da tempo, libri pubblicati per la maggior parte da me. Il fatto è che mi piace sperimentare tante forme d’arte, danza, scrittura, grafica… ma con nessuna di queste riesco a diventare famosa come…. Brando Street. Non posso dire di essere una scrittrice incallita, ma un’artista poliedrica che spesso fonde diverse forme d’arte per creare e sperimentare.

Quanto tempo hai impiegato a scrivere questo libro? Descrivi un po’ l’atmosfera e l’ambiente, lascia che i lettori possano immaginarti mentre sei intento a scrivere.

10 giorni in una calda estate di agosto nel 2010. Il libro fu pubblicato da un editore che ora pare sia sparito (come Brando Street?). Ho deciso di riesumarlo ora creandoci un film, unendo così la mia passione per il video editing. Ma poiché non avevo persone a cui chiedere di fare un film, ho fatto tutto da sola usando video con licenza libera presi da youtube e montandoli secondo il libro.

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Sappiamo che hai uno stile tuo, ma stando al gioco, a quale autore del presente o del passato ti senti (o aspiri) di somigliare e in quali aspetti? Fai un gioco analogo per il tuo libro.

Woody Allen e Fantozzi. Ironia, autoironia. Scrittura di semplice e scorrevole lettura. Tecnica tipica di una laureata in fisica che segue un filo logico nello descrivere gli eventi: causa effetto.

Se dovessi consigliare una colonna sonora da scegliere come sottofondo durante la lettura del tuo libro, cosa sceglieresti?

In un precedente libro avrei detto Depeche Mode… ma per questo non ci sta per niente il loro stile. Diciamo il jazz anni ’30 (sempre sullo stile dei film di Woody Allen).

Un’ultima domanda per salutarci. Rivolgiti ai nostri 300.000 mila lettori, con un tweet in 140 caratteri.

Chi non conosce i film cult degli anni ’70 Carota Manuale o Primo valzer a Caracas? Questi ed altri film si celano tra le pagine del libro da leggere fino alla fine dove si trovano i codici di accesso per vedere il film sulla vita di Brando Street.

Autore: redazione

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