Pordenonelegge 2018: il festival della letteratura dove un libro tira l'altro Pordenonelegge 2018: il festival della letteratura dove un libro tira l'altro

Pordenonelegge 2018: il festival della letteratura dove un libro tira l’altro

E’ già passato un anno oppure è solo passato un anno. Poco importa. Quel che è certo è che Pordenone legge 2018 è alle porte e giovedì 12 luglio alle ore 12.00, presso il salone di rappresentanza di Palazzo Mantica in pieno centro storico a Pordenone ha svelato quelli che saranno i suoi ingredienti per far lievitare ancora una volta la fragranza che solo letteratura e  poesia fanno scaturite: il valore del racconto singolo e collettivo fatto di parole e di sentire , collante indelebile e centrale della contemporaneità.

©pordenonelegge2018

Un obiettivo nuovamente centrato, che si rinnova in modo diverso e mai noioso o scontato e che vede in una squadra rodata, mai distratta da facili protagonismi, la voce guida. Il direttore Michela Zin, “ i magnifici tre” curatori Villalta Gasparet Garlini e il presidente della fondazione PordenoneLegge Giovanni Pavan, affiancati dalla presenza del Sindaco di Pordenone e dell’assessore regionale Zannier, hanno dato fiato e corpo a quello che sarà dal 19 al 23 settembre 2018 la manifestazione, non prima di aver dato spazio a quello che è il protagonista identificativo che come ogni anno, mantenendo fissi i colori giallo e nero, modifica forma e immagine inglobando in sè lo spirito guida di tutto il festival: La Ciliegia.

Un Logo Guida che forse mai come quest’anno appare azzeccato e centrato, sottolineatore di quella che è la caratteristica principe che fa di Pordenonelegge un festival un po’ diverso dagli altri italiani, altrettanto prestigiosi e preziosi per la vita culturale del nostro paese: dare molteplici chiavi di lettura snoccilondo uno dopo l’altro itinerari personali per creare il “mio” Pordenonelegge, personale modificato e modificabile.

Gli oltre 600 autori che si avvicenderanno nelle vie e nelle molte sale e spazi della manifestazione, permettono di creare un vero e proprio labirinto di itinerari paralleli e sovrapponibili per un carnet letterario “del lettore visitatore” del tutto personale, perseguendo e rimarcando quell’innegabile legame fatto dei mille livelli di cui il contemporaneo è composto, dove parole si mescolano a pensieri, idee a concetti evidenziando una sempre più sfuggente, quasi scivolosa società dove il divenire è staticità superata.

©pordenonelegge2018 – Pierluigi Cappello

L’apertura è fissata il 19 settembre 2018 come sempre presso il teatro Verdi (ombelico dei molti spazi che si moltiplicano quest’anno) e sarà dedicata al poeta recentemente scomparso Gianluigi Cappello. Omaggio non solo doveroso ma dal cuore vero. Non tanto e non solo perchè era “amico” a tutto spettro della manifestazione e dei suoi organizzatori, ma perchè con le sue parole e i suoi versi intensi mai banali condivisibili e condivisi è riuscito e riuscirà sempre a dare motivo di scoperta di quello che l’esistenza spesso nasconde, e, riscoprendola, accettarne l’evoluzione ed intensità anche davanti all’evidenza finale. Un’emozione che già ora sappiamo sarà palpabile.

Molti però sono gli autori e gli appuntamenti. Tra i cardini il Premio Friuladria La Storia in un romanzo 2018 che quest’anno dopo Eco, Carrère, Cercas e Soyinka, sarà consegnato a Robert Harris, prestigiosa firma dell’Observer e del Sunday time.

Tra i grandi della letteratura nazionale numerosissimi, citiamo Michela Murgia, Daria Bignardi e il suo ultimo romanzo “Storia della mia ansia”, Paolo Giordano con il suo successo letterario “Divorare il cielo”, Emanuele Trevi, Fulvio Ervas, Rosella Postorino. E ancora Antonia Arslan e Sabrina Nobile che per SEM racconterà il suo primo romanzo “Per metà fuoco, per metà abbandono” storia intensa tra emozioni e sensazioni di una vita a metà del suo corso.

Amanti del giallo e del noir, non temete, anche per voi il piatto è ricco: tra tutti Ilaria Tuti e Maurizio Maggi , e un Carlo Lucarelli scrittore e raccontatore assieme a Paolo Mieli di una delle figure più intense e alle volte controverse del giornalismo e della letteratura italiana e non, ossia Oriana Fallaci.

©pordenonelegge2018 – Jeffery Deaver

Folte sono le linee degli autori  stranieri. Sicuramente da segnalare l’antemprima del romanzo del re del thiller Jeffery Deaver, già best sellers, il premio Goncourt Pierre Lemaitre, Lisa Halliday, celebratissima autrice e nuova promessa delle letteratura statunitense.

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Per il “nostro tempo” faranno da portavoce Lilli Gruber, Alberto Matano, Aldo Cazzullo, Tullio Ovoledo con un apice nell’interessante dialogo tra Luigi Geninazzi e il Cardinale Angelo Scola dove pensiero rigoroso diventa modulazione necessaria tra rapporto con gli altri e la rivendicazione della libertà. Ed ancora filosofia e scienza da Vittorino Andreoli fino ad arrivare a Mario Tozzi.

Continua poi, dopo i successi delle scorse edizioni, il focus sulla globalizzazione con “Viaggio in italia”.

Quest’anno spunti di riflessione su un’ identità che va sempre più scomparendo sono affidati a otto storici tra cui Corrado Augias, Giovanni Brissi, Luciano Canfora,  Chiara Frugoni e Raul Pupo.

Come già sappiamo l’apertura è dedicata al poeta Cappello, ma nutrita “come festival in un festival” dallo spazio che Pordenonelegge dedica da anni  alla poesia. A dare ulteriore credito allo spessore che la sorella gemella della letteratura merita troveremo tra i molti Gino Maria Annovi, Tiziano Broggiato Stefano Dal Bianco, Luis Quintais fino ad arrivare alla performance tra poesia e musica di Gabriele Stera e Yolanda Castaño.

Per lo spazio dedicato ai più piccoli (che sempre più spesso è frequentato dai più grandi): Giubilo. A grande richiesta torna Geronimo Stilton per raccontarci la sua ultima avventura in anteprima “l’Undicesimo viaggio nel Regno della Fantasia”. Ma non solo. Sjoerd Kuyper, vincitore del premio Zilveren Griffel, uno dei più importanti premi olandesi di letteratura per bambini, con il suo Hotel Grande A. Oltre a Guido Quarzo e Anna Vivarelli, frequentatori assidui per i molti riconoscimenti del premio Andersen e Lisa Thompson, collaboratrice della BBC, che con il suo romanzo coinvolgente e commovente  The Goldfish Boy, un vero caso letterario in Gran Bretagna e in anteprima italiana a Pordenonelegge. Ritornano anche  Federico Taddia e Pierdomenico Baccalario, Dimitri Galli Rohl, con il suo “Il romanzo di Holly e Benji”, Davide Calì,Chiara Carminati e Ugo Vicic.

Non manca nemmeno quest’anno il connubio vincente letteratura – scena – musica. Tra i molti citiamo Giovanni Allevi , che presenterà il suo libro “Il Coraggio della lucertola”, Gino Castaldo con un viaggio tutto nuovo nella storia della grande musica italiana e Roberto Calabretto che dialogherà su !Historie du Soldat! di Pier Paolo Pasolini.

Per il sorriso, tradizione ribadita con il “rave letteraraio” di Natalino Balasso e di Massimo Cirri (l’evento più gettonato in assoluto di Pordenonelegge), anche Paolo Handel dirà la “sua” convincendoci di quanto sia sopravalutata la giovinezza a scapito di una vecchiaia dalle mille prospettive.

Da ultimo, ma non ultimo, da non perdere l’ intervista tra Paolo Di Paolo e Enrico Magrelli sull’ri-editing per il teatro dell’opera di Elio Petri “La classe operaia va in paradiso” tra quelli che sono i nuovi paradigmi di un lavoro sempre diverso e ricco di quella pericolosità fatta da contratti precari e infortuni. Ad impreziosire il tutto una delle voci attorali di eccellenza e protagonista della pièce teatrale: Lino Guanciale.

Le premesse per un’edizione 19 di PordenoneLegge che non deluda ci sono tutte. Certamente le parole si susseguiranno, come gli autori e le emozioni,ribadendo nuovamente lo spessore di una letteratura che malgrado tutto e tutti è davvero sempre più viva e dove l’ingordigia di un libro e un libro e un altro libro come ottime prelibate e dolci ciliege è lecita ed autorizzata.

Autore: Marzia Perini

Scrivere, leggere due aspetti palesi di un'unica passione: la letteratura. Alterno scrittura originale (racconti, poesie, resoconti letterari) a recensioni librarie. Completano il quadro personale altre due passioni più "movimentate" , ma che si intrecciano e completano le precedenti: la fotografia con mostre dedicate a Roma Bergamo e Venezia e i viaggi (solidali e non). Sono Accredited Press al festival di Pordenonelegge dal 2015.

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