La sacerdotessa della luna | Valeria Nitto La sacerdotessa della luna | Valeria Nitto

La sacerdotessa della luna | Valeria Nitto

La trama

La sacerdotessa della luna di Valeria Nitto è un romanzo semplice, coinvolgente, passionale. Copertina La Sacerdotessa della luna di Valeria Nitto

La protagonista è Elena, una ragazza insicura e timida, che deve affrontare la scomparsa prematura di Tessa, sua madre, unico punto di riferimento nella sua vita.

In occasione del funerale, la sorella della madre, Silvana, torna in quella casa dopo molto tempo.

La causa della rottura fra loro era avvenuta anni prima a seguito di una bravata di Jack, il figlioccio di Silvana, che aveva compiuto una sua vendetta personale su Elena durante il diciottesimo compleanno della ragazza.

Il cugino, in realtà, aveva attuato su di lei un piano malefico solo per colpire indirettamente Tessa, causa di un tradimento con il padre Ralph che aveva portato i coniugi sull’orlo della separazione.

Ora, zia Silvana chiede a Elena di raggiungerla a Siracusa e lasciare Monreale, per prendersi del tempo e riflettere sulla sua vita.

Confusa e sopraffatta da un’esistenza che sta andando a rotoli, la ragazza accetta la proposta, sperando che nel frattempo il cugino sia cambiato.

Non è così. Al suo arrivo, Jack cerca in ogni modo di intimidirla per rispedirla a Monreale. Intanto strane emozioni iniziano a prendere il sopravvento nel cuore di Elena e una nuova personalità s’impossessa di lei, portandola a compiere sacrifici in onore della dea Artemide.

I continui sbalzi di umore incuriosiscono Jack.

La nuova personalità di Elena è prorompente, determinata e seducente. Al punto tale che egli ne è sempre più attratto.

Ma la vita di Jack inizia a essere in pericolo: la nuova Elena tenta ripetutamente di ucciderlo e lui dovrà provarle tutte per salvare se stesso e la ragazza di cui, forse, si è innamorato.

Al centro di quest’opera troviamo l’amore, vero e proprio fulcro di ogni cosa, in grado di rappresentare una valida ed efficace soluzione al male che incombe e sembra non voler indietreggiare. Altri temi ‘forti’ in La sacerdotessa della luna sono costituiti dalla ricerca di se stessi, dalla consapevolezza di voler cambiare e fare di tutto per raggiungere l’obiettivo e dai sogni, veicoli attraverso cui il cuore ci trasmette messaggi.

Fruscio di foglie, scricchiolio di rami e la pioggia che stava bagnando ogni cosa. La avvertiva, scivolare sulla pelle nuda, bagnare le labbra secche, assetate come la sua anima.

A chi è dedicato il testo oggetto della nostra presentazione? Ce lo rivela la stessa autrice: “Ogni mio romanzo è dedicato in primo luogo a Dio, il centro della mia esistenza cristiana. Poi al mio caro marito, che sopporta i miei alti e bassi ogni giorno”.

L’autrice

Valeria Nitto è nata a Siracusa nel 1982, città in cui è cresciuta e ha frequentato una scuola commerciale. Impiegata, moglie e madre, ha partecipato a vari premi letterari e pubblicato un paio di racconti su diverse antologie, come la raccolta dei 365 racconti horror per un anno e Il magazzino dei mondi, edite dalla Delos Books.

Nel 2017 ha pubblicato I sogni di Barbara.

La sacerdotessa della luna è la sua seconda pubblicazione, realizzata nel corrente anno.

L’amore per la scrittura mi è stato trasmesso sin dalle elementari. Tutto ha avuto inizio con un diario, la voglia di svuotarmi di ogni pensiero, bello o brutto che fosse – ci dice l’autrice – In seguito sono passata ai racconti brevi e ai romanzi. Progetti per il futuro? Ne ho molti già completati. Spero di poterli condividere con voi!

QUI potete leggere la nostra intervista a Valeria Nitto.

Lo stile

Il mio stile è semplice. Mi ispiro un po’ a tutti gli autori passati e presenti. Amo migliorarmi ed apprendere con entusiasmo nuove forme di scrittura” ci racconta l’autrice del romanzo La sacerdotessa della luna, che ha tratto ispirazione da più elementi.

Tra questi i testi che hanno ‘toccato’ la sua scrittura, come Cuore di ciccia di Susanna Tamara, che le ha fatto comprendere quanti profondi possono essere i sentimenti umani; Se questo è un uomo di Primo Levi, che l’ha sensibilizzata sull’importanza di conoscere gli altri; Il signore degli anelli di John R. R. Tolkien, che le ha permesso di riflettere sulla capacità di uno scrittore nel catapultare un lettore in un mondo nuovo, facendo credere che tutto sia possibile.

Ma Valeria Nitto trae ispirazione soprattutto dai sogni: “Partendo da essi poi mi dedico a sviluppare una trama. Accaduto anche per la mia sacerdotessa. Vidi una ragazza con un vestito rosso, correre sotto lo sguardo vigile della luna… I miei sogni mi hanno ispirato. Il legame con la dea Artemide con Siracusa è stato decisivo per spingermi ad usarne il fascino in questo romanzo”.

Non mancano, inoltre, le contaminazioni autobiografiche, dal momento che nella protagonista c’è sempre qualcosa di riconducibile all’autrice. In questo caso insicurezza e fragilità. Alla Nitto non dispiacerebbe affatto essere più coraggiosa e determinata come la nuova personalità che dominerà Elena, non al punto da voler uccidere, però.

La sacerdotessa della luna è molto più di un fantasy e non è inquadrabile solo in tale genere. Infatti, è anche un romance con una buona dosa di mistery. Ricorda la leggerezza di Jane Austen con elementi alla Mary Shelley.

 

Autore: redazione

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