Intervista a Maria Grazia Fasciana, autrice de "La coerenza di Milo" Intervista a Maria Grazia Fasciana, autrice de "La coerenza di Milo"

Intervista a Maria Grazia Fasciana, autrice de “La coerenza di Milo”

La coerenza di Milo

Maria Grazia Fasciana è nata a Gela, dove lavora come Assistente Sociale presso il Dipartimento Salute Mentale. I suoi romanzi si ispirano alle storie con le quali, per via del suo lavoro, entra in contatto. Questo perché la vita reale, spesso supera la fantasia. 

Parliamo subito del tuo ultimo libro La coerenza di Milo. Raccontaci brevemente la trama e in quale genere si colloca.

È la storia di vita di un uomo dal destino avverso, costretto a lottare sin dall’infanzia contro i pregiudizi. Un uomo con una storia travagliata, ma ricca di esperienze:è un prete, un gay e poi un brillante uomo di successo che vive a Londra con un compagno, e insieme al quale adotta una bambina. È un uomo che sembra perseguitato da un cattivo destino al quale non si arrende.

Parlaci di te e del tuo amore per la scrittura: come nasce?

Ho sempre avuto la passione per la scrittura sin dall’età di 13 anni scrivo poesia, ma il sogno di scrivere un romanzo l’ho realizzato nel 2010, quando ho trasformato in romanzo una storia di vita vera ‘Di mamma non ce n’è una sola’, diventato testo di narrativa scolastica.

Quanto tempo hai impiegato a scrivere questo libro? Descrivi un po’ l’atmosfera e l’ambiente, lascia che i lettori possano immaginarti mentre sei intento a scrivere.

Ho impiegato due anni. Le atmosfere sono quell di una Sicilia in cui sono ancora presenti e sentite le antiche tradizioni: le cene di San Giuseppe, ricche di prelibatezze da donare ai poveri come riconoscenza per la grazia ricevuta, la Madonna delle Grazie con la processione in cui spogliano i bambini per donare i sontuosi vestiti alla Madonna. I vicoli antichi tinti dal rosso dei pomodori.

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Sappiamo che hai uno stile tuo, ma stando al gioco, a quale autore del presente o del passato ti senti (o aspiri) di somigliare e in quali aspetti? Fai un gioco analogo per il tuo libro.

Credo che il mio stile si avvicini a quello di Margaret Mazzantini per l’analisi emozionale dei personaggi, a quello di Simonetta Agnello Horby, per le descrizioni. Nei pomeriggi d’estate dall’ora di pranzo calava il silenzio, poi interrotto dallo scampanelio di ‘Nele da ranita’che passava con il suo carrettino per vendere la granita che spesso era il pretesto per dare inizio alle conversazioni.

Se dovessi consigliare una colonna sonora da scegliere come sottofondo durante la lettura del tuo libro, cosa sceglieresti?

Le canzoni di Rosa Balestreri, nella prima parte. Musica religiosa nella seconda, i Beatles nella terza.

Un’ultima domanda per salutarci. Rivolgiti ai nostri 300.000 mila lettori, con un tweet in 140 caratteri.

Una storia intensa, attuale. Un affresco dell’anima. Il ritratto interiore di un uomo che conserva la sua coerenza, nonostante il destino beffardo.

Autore: Redazione

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