Intervista a Duilio Brambati, autore de "Striature Dorate" Intervista a Duilio Brambati, autore de "Striature Dorate"

Intervista a Duilio Brambati, autore de “Striature Dorate”

Striature dorate

Duilio Brambati ama la carta ed il suo odore quando sfogli velocemente un libro. Striature Dorate ha visto la luce per grazia di una collega che ha aiutato l’autore con il pc ed un amico editore che lo ha stampato sottocosto. “Non cercatelo nelle librerie. Ce l’ho solo io e la libreria di un altro amico in Colorno (Parma) con sede nel palazzo ducale, residenza estiva della moglie di Napoleone Maria Luigi” ci dice lo stesso autore. 

Parliamo subito del tuo ultimo libro. Raccontaci brevemente la trama e in quale genere si colloca.

Romanzo. Storia di due adolescenti o poco più ambientato a Parma città oltre la sua Bassa. Siamo alla fine degli anni sessanta e la storia di quel tempo avvolge i protagonisti. I ragazzi però sono troppo giovani per capire la portata degli avvenimenti e tante cose gli scivolano via anche se la curiosità è grande quanto la voglia di essere grandi.

Parlaci di te e del tuo amore per la scrittura: come nasce?

All’esame di maturità (ragioneria) il giudizio di ammissione diceva…. va meglio nelle materie letterarie che tecniche.

Quanto tempo hai impiegato a scrivere questo libro? Descrivi un po’ l’atmosfera e l’ambiente, lascia che i lettori possano immaginarti mentre sei intento a scrivere.

Tante sere del primo inverno da pensionato. Sostanzialmente un omaggio ad una ragazza cui ho voluto molto bene dopo averle invidiato il forte carattere e la voglia di essere protagonista del suo tempo. Qualche passaggio autobiografico ma tanta roba accaduta al tempo vista con gli occhi di allora e le conoscenze di oggi

Sappiamo che hai uno stile tuo, ma stando al gioco, a quale autore del presente o del passato ti senti (o aspiri) di somigliare e in quali aspetti? Fai un gioco analogo per il tuo libro.

Francamente nessun scrittore che conosco mi ha ispirato. Sono un logorroico ma penso che la capacità principale degli scrittori sia la sintesi. Riletto (la decima volta) credo che sia anche un limite del mio lavoro. Ma c’è dentro tanta roba.

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Se dovessi consigliare una colonna sonora da scegliere come sottofondo durante la lettura del tuo libro, cosa sceglieresti?

Simon & Garfankel, tutto il cd registrato durante il concerto al Central Park.

Un’ultima domanda per salutarci. Rivolgiti ai nostri 300.000 mila lettori, con un tweet in 140 caratteri.

Non dite niente a nessuno per carità ma io scrivo con la bic poi mi serve una mano amica per la bella copia.

Autore: Redazione

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