Il carisma e gli eccessi di Ernest Hemingway nella rassegna “Suicidi letterari” | RecensioniLibri.org Il carisma e gli eccessi di Ernest Hemingway nella rassegna "Suicidi letterari"

Il carisma e gli eccessi di Ernest Hemingway nella rassegna “Suicidi letterari”

Un nuovo appuntamento per la rassegna “Suicidi letterari”. Venerdì 8 giugno prenderà forma il quarto incontro con protagonista Ernest HemingwayRassegna

L’appuntamento, anch’esso come i precedenti ospitato dalla locanda Ai 3 bicchieri di Lamezia Terme, avrà inizio alle ore 19.00 e si concentrerà sulla carismatica figura di uno degli scrittori del Novecento che maggiormente hanno influenzato il modo di scrivere e pensare.

Ernest Hemingway, nato nell’Illinois nel 1899, riuscì a divenire un mito già in vita (cosa assai rara). Le sue opere più famose, come Addio alle armi e Il vecchio e il mare, sono dei capisaldi della letteratura mondiale.

Non solo talento letterario, ma anche eccessi ed esperienze “al limite” per lo scrittore, che fu militare volontario e cronista in guerra, e si cimentò in safari in Africa, corride, battute di pesca, il tutto condito da molteplici donne e alcol.

Ernest_Hemingway

In grado di ripulire un intero bar e poi mettersi a citare Shakespeare al barista”. Questa frase definisce al meglio la figura dell’autore morto suicida nel 1961. 

Nell’incontro di “Suicidi letterari” la vita vagabonda di Hemingway, attraverso immagini e contributi video, sarà raccontata da Antonio Pagliuso, ideatore della rassegna, e la booktuber Francesca Tropea.

Autore: redazione

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