Intervista a Maria Palma, autrice de "L'abbraccio del vampiro" Intervista a Maria Palma, autrice de "L'abbraccio del vampiro"

Intervista a Maria Palma, autrice de “L’abbraccio del vampiro”

L'abbraccio del vampiro

Maria Palma è una ragazza cresciuta a Giugliano, cittadina nel napoletano. Riesce a diplomarsi prima della maggiore età, ma le condizioni economiche la spingono a trovare presto un lavoro. La sua passione per i viaggi la porta a conoscere tante persone. Nel 2012 si trasferisce a La Spezia, inizia un duraturo rapporto affettivo e un lavoro presso uno studio commerciale, senza però mai abbandonare la scrittura. In questa intervista ci parla del suo L’abbraccio del vampiro

Parliamo subito del tuo ultimo libro. Raccontaci brevemente la trama e in quale genere si colloca.

È la storia di Victor, un vampiro aristocratico che decide e pianifica di rinunciare alla propria vita poiché distrutto dal non sentire più emozioni umane, compreso l’amore che nutre verso la sua donna. Ha compiuto tante gesta deplorevoli in vita, questo gli basta ad abbracciare la Fine, ma la non morte gli svelerà una diversa e più carnale prospettiva.

Parlaci di te e del tuo amore per la scrittura: come nasce?

Io ho iniziato a scrivere a 14 anni. Era il mio modo di fuga da una realtà provinciale che mi risucchiava e mi annientava. La mia forma preferita di espressione è iniziata con i versi, infatti il mio libro è scritto in modo “teatrale”, ovvero con enfasi e pathos. Adesso mi esprimo in brevi pensieri, fotografie o istantanee della mia vita, del mio futuro e dei miei ricordi.

Quanto tempo hai impiegato a scrivere questo libro? Descrivi un po’ l’atmosfera e l’ambiente, lascia che i lettori possano immaginarti mentre sei intento a scrivere.

Ho impiegato all’incirca un anno. Avevo 15 anni e allora ero affascinata dalla solennità ottocentesca, assetata di conoscenza e incastrata in un mondo in cui la provincialità la faceva da padrone. Sicché nel mio libro vi è evasione dai soliti canoni, vi è la sete di libertà dalle catene dei desideri altrui, dai legami, vi è bramosia di avventura, di sogni e amore per la musica. Con un pizzico di gotico.

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Sappiamo che hai uno stile tuo, ma stando al gioco, a quale autore del presente o del passato ti senti (o aspiri) di somigliare e in quali aspetti? Fai un gioco analogo per il tuo libro.

A Stephen King, con lui nasce l’amore per la letteratura e i film horror. A Pedro Salinas per la poesia: amore incondizionato e avvolgente. Per il mio libro direi un mix fra King e Shakespeare.

Se dovessi consigliare una colonna sonora da scegliere come sottofondo durante la lettura del tuo libro, cosa sceglieresti?

Nostaglia di Hanine.

Un’ultima domanda per salutarci. Rivolgiti ai nostri 300.000 mila lettori, con un tweet in 140 caratteri.

È la goccia d’acqua che scava la roccia, non il fiume: fatevi trasportare lentamente dalle emozioni, all’inizio avranno la delicatezza di una farfalla, a tratti saranno impercettibili, ma poi sapranno penetrarvi sin dentro l’anima. Buona lettura!

Autore: Redazione

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