Intervista ad Andrea Perego, autore de "Le leggi del tempo" e "Casanova a Berlino" Intervista ad Andrea Perego, autore de "Le leggi del tempo" e "Casanova a Berlino"

Intervista ad Andrea Perego, autore de “Le leggi del tempo” e “Casanova a Berlino”

Andrea Perego

Andrea Perego è giornalista e scrittore, italo-australiano. Ha vissuto a lungo a Venezia, ora vive a Berlino.

Parliamo subito dei tuoi ultimi libri. Raccontaci brevemente la trama e in quale genere si collocano.

Le leggi del tempo è un romanzo storico, genere mystery. Si svolge nel corso di una giornata, dal mattino alla sera del 9 novembre 1730, a Venezia. Due storie d’amore che s’intrecciano a vicende politiche e relazioni umane. Casanova a Berlino invece è tratto dalle memorie di G. Casanova e racconta i due mesi che ha trascorso a Berlino nel 1764. Ho curato trascrizione e traduzione in italiano.

Parlaci di te e del tuo amore per la scrittura: come nasce?

Difficile dirlo, credo sia nato con me, perciò non l’ho visto nascere. Come il piacere della lettura. Vengono le idee, arrivano da chissà dove, e uno pensa: “Questa secondo me è una bella storia da raccontare. Vediamo dove mi porta…”.

Quanto tempo hai impiegato a scrivere questo libro? Descrivi un po’ l’atmosfera e l’ambiente, lascia che i lettori possano immaginarti mentre sei intento a scrivere.

Le leggi del tempo: 13 anni. È un romanzo storico e scrivere un romanzo storico è un lavoro duro. Entrare nel mondo del 1730 è difficile. Il piacere della scoperta però è immenso. Infinito, perché si aprono ad albero mille altre strade che vorrei percorrere. Casanova a Berlino: un paio di mesi ma qui ho curato la trascrizione dal manoscritto originale francese e la traduzione in italiano.

Sappiamo che hai uno stile tuo, ma stando al gioco, a quale autore del presente o del passato ti senti (o aspiri) di somigliare e in quali aspetti? Fai un gioco analogo per il tuo libro.

Autore del presente: Umberto Eco (inchino). Autore del passato: non credo di assomigliare loro ma ho grande rispetto per Manzoni e D’Annunzio, più per la loro capacità di scrittura che come persone. Sublimi. Flaubert è un genio. Su tutti però scelgo Seneca e Leopardi per la loro fredda, umanissima lucidità.

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Se dovessi consigliare una colonna sonora da scegliere come sottofondo durante la lettura del tuo libro, cosa sceglieresti?

Qualsiasi cosa di J.S. Bach. Diciamo le Suites per violoncello.

Un’ultima domanda per salutarci. Rivolgiti ai nostri 300.000 mila lettori, con un tweet in 140 caratteri.

Ciao ragazzi, se vi capita di leggere qualcosa che ho scritto, fatemi sapere cosa ne pensate. Nel bene e nel male. Spero che vi piaccia e, se volete, ne parliamo.

Autore: Redazione

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