Intervista a Luca D'Ambrosio autore de "La musica, per me. Come funziona la musica? Rispondono 50 artisti italiani" Intervista a Luca D'Ambrosio autore de "La musica, per me. Come funziona la musica? Rispondono 50 artisti italiani"

Intervista a Luca D’Ambrosio autore de “La musica, per me. Come funziona la musica? Rispondono 50 artisti italiani”

La musica, per me

Luca D’Ambrosio (Sora, 1970) è un blogger con la passione per la musica. Ideatore e responsabile di Musicletter.it, ha scritto per importanti webzine (Sentireascoltare, Extra! Music Magazine) e riviste («Il Mucchio Selvaggio», «Gazzetta Italia», «La Rivista»). È consulente di programmi radiofonici della Rappresentanza in Italia della Commissione europea ed è membro della giuria delle Targhe Tenco. In questa intervista ci parla del suo La musica, per me. Come funziona la musica? Rispondono 50 artisti italiani.

Parliamo subito del tuo ultimo libro. Raccontaci brevemente la trama e in quale genere si colloca.

L’idea del libro nasce all’indomani della lettura di “Come funziona la musica” di David Byrne. Da questo incontro ho preso spunto per trasformare quell’affermazione in un quesito: “Come funziona la musica?”. Una domanda che ho rivolto a musicisti, compositori e cantautori della scena italiana con esperienze, visioni e percorsi diversi.

Parlaci di te e del tuo amore per la scrittura: come nasce?

Nasce prima il mio amore per la musica, inteso come ascolto. Solo molto tempo dopo ho deciso di parlare di questo mio amore attraverso la scrittura. Ho iniziato quindi a scrivere recensioni per diverse webzine e magazine, poi ho messo su un blog e infine ho realizzato questo libro con il contributo di 50 artisti italiani.

Quanto tempo hai impiegato a scrivere questo libro? Descrivi un po’ l’atmosfera e l’ambiente, lascia che i lettori possano immaginarti mentre sei intento a scrivere.

Be’, relativamente poco. Dalla firma del contratto alla consegna del materiale, diciamo tre mesi. A ogni modo sono stati i tre mesi più concitati della mia vita. A volte mi sentivo felice e orgoglioso del lavoro che stavo facendo, altre volte invece avrei voluto abbandonare tutto perché non mi sentivo all’altezza del compito. Questo perché non mi sono mai sentito uno scrittore.

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Sappiamo che hai uno stile tuo, ma stando al gioco, a quale autore del presente o del passato ti senti (o aspiri) di somigliare e in quali aspetti? Fai un gioco analogo per il tuo libro.

Come dicevo prima non mi sento uno scrittore, ma semplicemente un appassionato di musica che ha avuto la faccia tosta di mettersi a scrivere tante recensioni e persino un libro. Sono molti gli autori che mi piacciono, però sinceramente vorrei continuare ad assomigliare a me stesso, o meglio, alle emozioni che provo quando ascolto un disco.

Se dovessi consigliare una colonna sonora da scegliere come sottofondo durante la lettura del tuo libro, cosa sceglieresti?

In questo momento mi viene in mente la colonna sonora di “This Must Be the Place” di Paolo Sorrentino.

Un’ultima domanda per salutarci. Rivolgiti ai nostri 300.000 mila lettori, con un tweet in 140 caratteri.

La musica, per me, è un sentimento reale. Per rendersene conto basta andare in libreria e comprare questo libro.

Autore: Redazione

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