Intervista a Oriana Capobianco, autrice de "Il riflesso di te in me" Intervista a Oriana Capobianco, autrice de "Il riflesso di te in me"

Intervista a Oriana Capobianco, autrice de “Il riflesso di te in me”

Il riflesso di te in me

Oriana Capobianco nasce a Licata nel 1997. Coltiva fin dalla tenera età la passione per la musica e per l’arte partecipando a molti concorsi di pittura e ai madonnari. Frequenta e si diploma nel 2016 presso il liceo delle scienze umane “Giudici Saetta e Livatino” studiando contemporaneamente all’Istituto Superiore di Studi Musicali “Vincenzo Bellini” di Caltanissetta. In questa intervista ci parla del suo Il riflesso di te in me

Parliamo subito del tuo ultimo libro. Raccontaci brevemente la trama e in quale genere si colloca.

Il riflesso di te in me è una raccolta di poesie che ha come tema principale l’amore nelle sue svariate forme.

Parlaci di te e del tuo amore per la scrittura: come nasce?

Ho iniziato a scrivere fin da piccola senza però avere interessi a diventare una scrittrice. Con il passare del tempo ho sempre più consolidato l’idea di pubblicare una raccolta.

Quanto tempo hai impiegato a scrivere questo libro? Descrivi un po’ l’atmosfera e l’ambiente, lascia che i lettori possano immaginarti mentre sei intento a scrivere.

Il libro è stato scritto in meno di un anno, sette mesi circa. La maggior parte delle poesie sono state scritte nell’estate del 2017 e il lettore ha modo di accorgersene perché ricordano molto il mare.

Sappiamo che hai uno stile tuo, ma stando al gioco, a quale autore del presente o del passato ti senti (o aspiri) di somigliare e in quali aspetti? Fai un gioco analogo per il tuo libro.

Non ho mai avuto modo di riflettere su questa domanda, non saprei dire a chi vorrei somigliare e soprattutto in quali aspetti. Il mio scrittore preferito è comunque Alessandro Baricco.

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Se dovessi consigliare una colonna sonora da scegliere come sottofondo durante la lettura del tuo libro, cosa sceglieresti?

Direi sicuramente “Sound of an Angel” e “My Silent Cry” di Beautiful violin music.

Un’ultima domanda per salutarci. Rivolgiti ai nostri 300.000 mila lettori, con un tweet in 140 caratteri.

[…]Se adesso vai via non portarti nulla che non ti appartiene e il cuore ti prego, questa volta, lascialo a me. […] Non portare via con te, anche me.

Autore: Redazione

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