Intervista a Loredana Berardi, autrice de "Un angelo accanto" Intervista a Loredana Berardi, autrice de "Un angelo accanto"

Intervista a Loredana Berardi, autrice de “Un angelo accanto”

Berardi Un angelo accanto

Loredana Berardi inizia la sua esperienza con questo libro. Collabora con il giornale “Le stelle di Grandi Veggenti di Lucia Pavesi”, presentando i suoi racconti di paura tratti da “I Racconti di Jolly”. Continua la collaborazione con vari giornali locali che poi influiscono con la rete con oknovara, caffenews, grazie.net/blog, televisionando, infooggi. In questa intervista ci parla del suo Un angelo accanto

Parliamo subito del tuo ultimo libro. Raccontaci brevemente la trama e in quale genere si colloca.

Il mio libro narra sotto forma di diario l’esperienza e il contatto con il mio angelo custode. Arrivato oggi alla sua terza ristampa, presentato in Tv, radio e attraverso vari siti, e nelle riviste “Miracoli” e “Il Mio Angelo”. È esposto come libro di lettura presso la biblioteca comunale ed ospedaliera della città dove vivo: Novara.

Parlaci di te e del tuo amore per la scrittura: come nasce?

Il mio amore per la scrittura nasce da un grande amore profondo che ho sempre avuto fin da quando ero piccola. Durante le mie giornate buie e in solitudine la scrittura occupava la mia mente alimentando i miei sogni. Sognavo di poter diventare un giorno una scrittrice, per poter trasmettere ed emozionare il lettore. Sono felice di esserci un po’ riuscita.

Quanto tempo hai impiegato a scrivere questo libro? Descrivi un po’ l’atmosfera e l’ambiente, lascia che i lettori possano immaginarti mentre sei intento a scrivere.

Ho impiegato quasi 7 anni, ero inesperta ed anche molto intimorita soprattutto per l’argomento che trattavo. Poi il sogno di riuscirci ha prevalso e sono andata avanti raccontando questa storia con una grande forza.

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Sappiamo che hai uno stile tuo, ma stando al gioco, a quale autore del presente o del passato ti senti (o aspiri) di somigliare e in quali aspetti? Fai un gioco analogo per il tuo libro.

Io in alcuni tratti mi sento molto vicina a Foscolo, ho raccontato il dolore ed anche la malinconia che ho vissuto “in parte” nella mia vita con una nota magica accarezzata dalle ali di un angelo.

Se dovessi consigliare una colonna sonora da scegliere come sottofondo durante la lettura del tuo libro, cosa sceglieresti?

Consiglierei la canzone “Hallelujah” di Jeff Buckley.

Un’ultima domanda per salutarci. Rivolgiti ai nostri 300.000 mila lettori, con un tweet in 140 caratteri.

Il mondo dei sogni è immenso, continuate a sognare perché fa bene ma soprattutto se avete una fantasia credeteci, portare avanti il vostro obiettivo senza permettere mai a nessuno di spegnere la luce che avete dentro. Non arrendetevi mai.

Autore: Redazione

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