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Intervista a Lilli Pati autore de “Il richiamo dello scrigno “

Lilli Pati Il richiamo dello scrignoLilli Pati nasce nel 1966 in provincia di Lecce; dopo aver conseguito studi commerciali e pedagogici, si dedica alla famiglia. Sposata e madre di due figli decide di intraprendere un lavoro autonomo sul turismo. Da qui decide di riprendere a scrivere dopo trent’anni per una sfida con se stessa. Pubblica prima questo romanzo, poi una raccolta poetica ottenendo ottimi riconoscimenti.

Parliamo subito del tuo ultimo libro. Raccontaci brevemente la trama e in quale genere si colloca.

Ho esordito con un romanzo “Il Richiamo dello Scrigno” per poi passare alla poesia con “Come Un’Orchidea Bianca” entrambi ediz. Kimerik. Il romanzo parla di un amore difficile, la forza di una scelta di vita che cambia tutte le regole, un legame che nonostante tutto e tutti si ripresenta dal passato per cercare di ritrovare quello che si era interrotto col tempo. Un finale tutto ancora da scrivere…

Parlaci di te e del tuo amore per la scrittura: come nasce?

La scrittura nasce ai tempi dell’adolescenza, soprattutto nel campo poetico per essere interrotto poi verso i vent’anni. A distanza di quasi trent’anni la voglia di riprendere in mano una penna e iniziare a scrivere. Una sfida con me stessa.

Quanto tempo hai impiegato a scrivere questo libro? Descrivi un po’ l’atmosfera e l’ambiente, lascia che i lettori possano immaginarti mentre sei intento a scrivere.

Ho scritto questo romanzo in meno di 4 mesi, nei ritagli di tempo. L’atmosfera è un paesino disperso nel nulla dove una donna guardandosi allo specchio vede scorrere una vita che in parte non ha vissuto. Un amore perduto e un altro voluto ad ogni costo.

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Sappiamo che hai uno stile tuo, ma stando al gioco, a quale autore del presente o del passato ti senti (o aspiri) di somigliare e in quali aspetti? Fai un gioco analogo per il tuo libro.

Beh considerata un’eterna romantica mi avvicino molto allo stile di Baricco, Volo, Moccia mentre guardando a ieri mi hanno definito uno stile Harmony. Decisamente per chi ama metterci sempre il cuore e sognare.

Se dovessi consigliare una colonna sonora da scegliere come sottofondo durante la lettura del tuo libro, cosa sceglieresti?

Adoro Ludovico Einaudi pertanto uno dei suoi brani andrebbe benissimo

Un’ultima domanda per salutarci. Rivolgiti ai nostri 300.000 mila lettori, con un tweet in 140 caratteri.

Perché scegliere il mio romanzo “Il Richiamo dello Scrigno”? Perché vi fa sognare e vivere, vi fa credere che l’Amore può tutto. Perché la vita è un girotondo, fa lunghi giri, mescola le carte e poi ti presenta sempre il conto. Perché c’è speranza.

Autore: Redazione

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