Intervista a Barbara Carraresi, autrice de "Del mare soltanto l'eco" Intervista a Barbara Carraresi, autrice de "Del mare soltanto l'eco"

Intervista a Barbara Carraresi, autrice de “Del mare soltanto l’eco”

Sono Barbara Carraresi, nata a Firenze, vivo a Sesto Fiorentino(Fi). Lavoro come Funzionario in Tribunale. Amo lettura e teatro. Sono agli esordi come scrittrice“. Si presenta così l’autrice de Del mare soltanto l’eco

Parliamo subito del tuo ultimo libro. Raccontaci brevemente la trama e in quale genere si colloca.

È un romanzo emozionale che punta dritto al cuore dei lettori. Una nonna e una nipote condividono la preparazione di un pranzo durante la quale la nonna racconta la propria vita trascorsa in parte a sognare un futuro altrove e poi a rimpiangere il passato. Nonna e nipote risultano essere molto più simili di quanto sembra all’inizio.

Parlaci di te e del tuo amore per la scrittura: come nasce?

Sono figlia d’arte. Mio padre scrive e mi ha trasmesso la passione di comunicare agli altri le mie idee, le mie sensazioni. A sei anni ho scritto la mia prima poesia e non ho più smesso. Ora mi sto dedicando ai romanzi. Per ora ne ho pubblicato solo uno ma ne ho altri due pronti nel cassetto.

Quanto tempo hai impiegato a scrivere questo libro? Descrivi un po’ l’atmosfera e l’ambiente, lascia che i lettori possano immaginarti mentre sei intento a scrivere.

Ho scritto in solitudine immaginando una Sardegna che non avevo mai visitato ma che mi apparteneva grazie ai dettagliati racconti di mia nonna. Dopo due anni, a libro concluso, ho visitato i luoghi descritti che erano esattamente come li avevo immaginati.

Sappiamo che hai uno stile tuo, ma stando al gioco, a quale autore del presente o del passato ti senti (o aspiri) di somigliare e in quali aspetti? Fai un gioco analogo per il tuo libro.

Mi sento di assomigliare a Susanna Tamaro. (Magari!!!) Mi basterebbe avere un decimo del suo talento.

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Se dovessi consigliare una colonna sonora da scegliere come sottofondo durante la lettura del tuo libro, cosa sceglieresti?

Sicuramente una canzone popolare sarda, vista l’ambientazione della storia. Suggerirei “Adiu e bonasera” a cui mi sono ispirata. Parla di un uomo che parte dalla Sardegna lasciando lì il cuore, un po’ come accade alla protagonista del mio romanzo.

Un’ultima domanda per salutarci. Rivolgiti ai nostri 300.000 mila lettori, con un tweet in 140 caratteri.

Leggere arricchisce l’anima, consente di conoscere luoghi, pensieri, personalità che ignoriamo e aiuta a entrare in contatto col nostro Io più profondo. Almeno io cerco di offrire tutto questo ai miei lettori, perciò vi invito a leggere il mio romanzo.

Autore: Redazione

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