Intervista a Michele Giardina, autore de "Mal di Mare" Intervista a Michele Giardina, autore de "Mal di Mare"

Intervista a Michele Giardina, autore de “Mal di Mare”

Michele Giardina, classe ’40, nasce a Pozzallo (RG), città di frontiera ove sbarcano da anni migranti in fuga dalle loro terre. Giornalista e scrittore, sul fenomeno migratorio ha scritto decine di articoli pubblicati sul quotidiano “La Sicilia” di Catania. L’esperienza maturata gli ha consentito di raccontare fatti ed eventi vissuti in prima persona. Nell’intervista che segue ci parla del suo libro Mal di Mare

Parliamo subito del tuo ultimo libro. Raccontaci brevemente la trama e in quale genere si colloca.

Libro inchiesta sui migranti, sui traffici di vite umane e complicità occulte. Attraverso il racconto di fatti inediti cerco di trasmettere ai lettori e alla pubblica opinione salutari anticorpi per difendersi da notizie edulcorate, artatamente diffuse per nascondere verità inquietanti sull’epocale fenomeno della migrazione del terzo millennio.

Parlaci di te e del tuo amore per la scrittura: come nasce?

Giornalista pubblicista, ho collaborato per decenni con il quotidiano “La Sicilia” di Catania. Ho iniziato a scrivere negli anni Settanta come collaboratore di agenzie giornalistiche e Tv locali. Ho smesso di collaborare con “La Sicilia” a giugno del 2017 per promuovere il mio libro in giro per l’Italia.

Quanto tempo hai impiegato a scrivere questo libro? Descrivi un po’ l’atmosfera e l’ambiente, lascia che i lettori possano immaginarti mentre sei intento a scrivere.

Qualche mese. L’idea del libro è nata il 5 gennaio 2017 quando sono stato interrogato dalla Questura di Ragusa come “persona informata sui fatti” per avere pubblicato un articolo a mia firma su “La Sicilia” sulle cosiddette Organizzazioni non governative.

Sappiamo che hai uno stile tuo, ma stando al gioco, a quale autore del presente o del passato ti senti (o aspiri) di somigliare e in quali aspetti? Fai un gioco analogo per il tuo libro.

Mi piace molto lo stile diretto e pungente di Pierangelo Buttafuoco. Nel mio “Mal di Mare” metto a frutto l’esperienza maturata nel corso di lunghi anni di sbarchi al porto di Pozzallo che ho seguito in prima persona. Il libro racconta fatti ed eventi spesso nascosti alla pubblica opinione dalla stampa di Palazzo.

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Se dovessi consigliare una colonna sonora da scegliere come sottofondo durante la lettura del tuo libro, cosa sceglieresti?

“La vita è bella”.

Un’ultima domanda per salutarci. Rivolgiti ai nostri 300.000 mila lettori, con un tweet in 140 caratteri.

Amo la verità. La ricerca della verità. Con il mio “Mal di Mare” cerco di spazzare via fake news e menzogne di Stato.

Autore: Redazione

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