Intervista a Gemma Trimarco, autrice de "ADAM 1.0 La Fenice " - RecensioniLibri.org Intervista a Gemma Trimarco, autrice de "ADAM 1.0 La Fenice " - RecensioniLibri.org

Intervista a Gemma Trimarco, autrice de “ADAM 1.0 La Fenice “

Adam 1.0 la fenice TrimarcoGemma Trimarco è una pediatra: adora il proprio lavoro e il rapporto interpersonale che scaturisce con i propri pazienti, che considera prima di tutto degli amici e sicuramente fonte inesauribile di ispirazione.
Sono una mamma, ho due meravigliosi bambini che non vedono l’ora di poter leggere ciò che scrivo… ma per quello ci vorrà ancora un po’ di tempo“.

Parliamo subito del tuo ultimo libro. Raccontaci brevemente la trama e in quale genere si colloca

La Fenice è il primo capitolo della Trilogia distopica ADAM 1.0, e narra le vicende di due ragazzi costretti a trasgredire a ogni regola pur di salvarsi.
Lei è una ‘libellula‘, una delle 99 fanciulle scelte e portate via durante i Munia. Lui è il figlio di un uomo accusato di omicidio. Si conoscono appena, ma se vogliono sopravvivere, dovranno imparare a fidarsi l’uno dell’altra.

Parlaci di te e del tuo amore per la scrittura: come nasce?

L’amore per la scrittura non può che nascere da uno smisurato amore per la lettura. Ero la classica ragazzina che resta fino a notte fonda rintanata sotto il lenzuolo con una luce e un libro. Prima leggevo, di tutto, poi lentamente ho iniziato a scrivere. E per usare un’espressione rubata al grande Stephen King, per me la scrittura è ‘acqua di vita‘ e lui aggiunge: l’acqua è gratis, forza bevetene!

Quanto tempo hai impiegato a scrivere questo libro? Descrivi un po’ l’atmosfera e l’ambiente, lascia che i lettori possano immaginarti mentre sei intento a scrivere.

Non posso dare una misura temporale, quanto piuttosto dire che alcune cose me le sono portate dietro, fino a quando,un giorno, mi sono accorta di avere la storia. Avevo i miei personaggi; sono cresciuti con me, arricchendosi strada facendo. Perché scrivere ha il magico potere di dare vita alle storie nascoste nelle pieghe di ogni cosa. Per me è cosi: vedo storie ovunque.

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Sappiamo che hai uno stile tuo, ma stando al gioco, a quale autore del presente o del passato ti senti (o aspiri) di somigliare e in quali aspetti? Fai un gioco analogo per il tuo libro.

Sarebbe un onore poter affermare di rassomigliare, anche lontanamente, a coloro che ammiriamo. Un nome, tuttavia, l’ho già fatto: Stephen King e per quanto riguarda l’opera, senza dubbio, ‘L’ombra dello scorpione‘: l’ho letto, amato, invidiato e, infine, studiato. Mi piacerebbe pensare di essere riuscita a trasmettere almeno parte delle meravigliose sensazioni che permeano le sue pagine.

Se dovessi consigliare una colonna sonora da scegliere come sottofondo durante la lettura del tuo libro, cosa sceglieresti?

Insieme a delle persone speciali abbiamo realizzato un bellissimo booktrailer che, solo con il passaparola, ha raggiunto su YouTube più di 40.000 visualizzazioni. La colonna sonora è stata composta esclusivamente per la trilogia e non potrebbe rappresentare miglior sottofondo per immergersi nelle atmosfere che il libro vuole evocare. Il compositore lo lascio scoprire a voi…

Un’ultima domanda per salutarci. Rivolgiti ai nostri 300.000 mila lettori, con un tweet in 140 caratteri.

Non è importante che i sogni si avverino, perché l’importante è soprattutto sognare. Per questo ho scritto il libro che avrei voluto leggere.

Autore: Redazione

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