La forza dell'amore | Robert Paglier La forza dell'amore | Robert Paglier

La forza dell’amore | Robert Paglier

A proposito de “La forza dell’amore”

Alcuni racconti ti restano dentro e si agitano nella mente finché non trovano pace in forma scritta; così è accaduto a Robert Paglier, che dopo aver ascoltato la storia straziante di un caro amico, ha sentito la necessità di fissare i ricordi nel romanzo “La forza dell’amore”.

Un titolo che non lascia spazio a dubbi: protagonista indiscusso del libro è l’amore, che richiede una forza sconfinata per riuscire a superare ostacoli enormi.

Così come succede a Ginevra e Romualdo, che a dispetto della loro differenza d’età si vedono costretti ad affrontare un’inaspettata e contrastata storia d’amore.

Lei è una giovanissima studentessa universitaria, lui, il cugino cinquantenne della madre; entrambi sono impegnati in una relazione duratura ma non soddisfacente, tanto che ai due basta un incontro casuale, uno sguardo per far esplodere un colpo di fulmine, come un boato inatteso, che li travolge e li consuma mettendo a dura prova gli equilibri interni delle due famiglie.

La madre di Ginevra prova a impedire con le unghie e con i denti questa che considera una storia malata e impossibile, tanto da segregare in casa la figlia e far picchiare a sangue il cugino, reo di aver messo a rischio la relazione della figlia con un ragazzo rispettabile e dalla buona posizione economica.

La stessa moglie di Romualdo, Lucilla, prova a risvegliare nel marito una passione che probabilmente non è mai esistita: i due, infatti, ormai vivono sotto lo stesso tetto solo per dividere le spese. Eppure…vedendo il marito allontanarsi lentamente, in Lucilla si risveglia un desiderio che non credeva più di provare e tenta in ogni modo a riprendersi l’uomo che ha sposato.

Per evitare di creare ulteriori problemi alla giovane amante, Romualdo decide di troncare la storia con la ragazza e lasciarsi andare alle lusinghe passionali della moglie.

L’amore, però, si sa, è un fiume in piena e interromperne il corso in maniera repentina, potrebbe far straripare gli argini. Capita così che Ginevra faccia una malattia di questa separazione improvvisa, tanto da rischiare di morirne.

Una trama fitta di episodi strazianti che vedono Romualdo tornare dalla ragazza, per strapparla al consumarsi della malattia.
Il tempo e l’amore provano a ricucire gli strappi del loro rapporto: un nuovo inizio, una nuova vita insieme, una figlia come frutto del loro amore.
Eppure anche questo non basta…nuove distanze li vedranno allontanarsi e riavvicinarsi.

E l’amore prenderà nuove forme: da passione osteggiata verso un uomo ad amore materno verso la figlia, proiezione di questo sentimento discusso e contrastato.

Nulla può deviare ciò che è scritto nell’universo.
L’Amore, però, può infatuare gli dei.

Lo stile e il romanzo

Il romanzo di Robert Paglier mira a raccontare le evoluzioni di un amore: da passione travolgente e contrastata a materno sentimento verso una figlia, frutto di tale calore.
Perché l’amore può tutto: superare la differenza di età, i sensi di colpa e le contraddizioni, quando è vero.

Così come è vero l’amore tra Ginevra e Romualdo, che va al di là delle loro aspettative e che li vede coinvolti loro malgrado in un sentimento che va oltre il tempo e le distanze.

In uno stile tutto personale, Robert Paglier racconta un amore e la sua forza, i suoi protagonisti e quelli che potrebbero apparire personaggi secondari, ma che invece si ritrovano investiti dell’importante ruolo di essere al contempo punto di rottura e continuità dell’intera storia. Come capita a Lucilla, moglie del protagonista, inizialmente nascosta tra le righe come personaggio di poco conto, che invece si ritrova ad accompagnare il marito per il resto della sua vita.

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L’autore

Nato in Francia da genitori emigranti, Robert Paglier vive in Puglia sin dalla giovane età, quasi fosse un richiamo alle origini.

Uomo passionale e appassionato, ama l’arte e le sue forme: la poesia, la musica e la scrittura lo coinvolgono personalmente; interessato alla metafisica, si cimenta in una letteratura meditativa, volta ad ammaliare il lettore con storie profonde e coinvolgenti.
Scrive da quasi dieci anni, lasciandosi ispirare principalmente dalle esperienze vissute personalmente o dagli amici a lui molto vicini, che miscelate con la giusta dose di fantasia e magia, riescono a diventare racconti in forma scritta, godibili alla lettura.

L’immaginazione è l’arma che gli permette di viaggiare in Egitto, Zambia, Roma o, addirittura, in luoghi surreali.

In un periodo povero di sentimenti come quello che attualmente viviamo, Robert Paglier ha già in cantiere un nuovo romanzo a tema amoroso, che rispecchia la condizione sociale italiana, “L’ultimo respiro dell’amore”. Protagonista una donna straniera che sognava l’Italia come un’oasi di salvezza ma che si ritrova, dopo 10 anni, a fuggire via, per tornare con amarezza alle sue terre, povere ma vere.

Per maggiori informazioni, visitate la Pagina Facebook dell’autore.

Autore: redazione

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