Smith & Wesson, una pièce teatrale per Baricco Smith & Wesson, una pièce teatrale per Baricco

Smith & Wesson, una pièce teatrale per Baricco

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La cover dell’opera edita da Feltrinelli

È scontato come gli incontri tra le persone avvengano nei posti più belli e visitati del mondo.

È sorprendente, però, come solo alcuni di questi siano destinati a cambiarti la vita.

Ancor più sorprendente, poi, è pensare che tutto sia già programmato per realizzarsi… è scoprire di portarselo addosso, quel destino, dalla cosa più semplice che abbiamo, il nome, quello che ogni giorno portiamo in giro per il mondo e che, inaspettatamente o quasi, si ricongiunge con la sua altra metà. Quando la vita ti gioca scherzi del genere non puoi che meravigliarti e stare al gioco.

Quindi, non sembrerà casuale il fatto che i protagonisti di questa storia si chiamino proprio Smith & Wesson. Anzi, per la precisione Tom Smith & Jerry Wesson. Questa volta, però, la doppia omonimia, ci porterà lontano dai riferimenti che saremo soliti fare, per condurci fin sotto alle cascate del Niagara, nel 1902.

La trama

Tom Smith è un meteorologo, ma con un metodo tutto suo per prevedere il tempo… usa la statistica. E lo fa un po’ consultando archivi e giornali, ma soprattutto ripercorrendo i ricordi della gente. Ed è incredibile quanto si possa andare lontano così.

Jerry Wesson, invece, è un Pescatore, ma non di pesci, no, di quelli non se ne intende. Lui pesca corpi dal fiume quando, per stanchezza e disperazione, cadono giù, dall’alto delle cascate.

I due non sembrano avere niente in comune se non una serie di fallimenti e delusioni sulle spalle e, in fondo, tanta voglia di riscattarsi. E  questa occasione gli capita poco dopo, nella stessa piccola baracca in cui si sono conosciuti, ed ha un nome: Rachel Green, una giovane giornalista con un bagaglio troppo pesante di insoddisfazione da portarsi dietro; in cerca di una notizia spettacolare, una di quelle che ti permettono di affermarti e di prenderti una rivincita su chi ti diceva che non ce l’avresti mai fatta. Quello che Rachel ha pensato, è di diventare lei stessa la notizia, buttandosi giù dalle cascate del Niagara. E lo farà non per morire, come fanno tutti, ma per vivere. Perché Rachel è questo che vuole più di ogni altra cosa al mondo.

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Per farlo, però, ha bisogno del genio di Smith e della pratica di Wesson: il primo dovrà trovare un modo che le permetta di lanciarsi senza rischiare la vita; il secondo dovrà recuperarla dall’acqua. Un piano studiato nei minimi dettagli, un intreccio di anima e corpo e, in più, tanto coraggio, che, comunque vada, riusciranno a produrre una notizia da prima pagina.

La critica

Quella che Alessandro Baricco ci propone in Smith & Wesson è una storia narrata sotto forma di pièce teatrale divisa in due atti, in cui i dialoghi brevi e serrati, ci permettono di conoscere i protagonisti da vicino, senza che questi si delineino mai palesemente.

Come le acque del fiume che scorrono lente, veniamo trasportati piano piano dal ritmo sempre più incalzante della narrazione fino a fare il grande salto dalle cascate e sentirci, per un attimo, pienamente vivi.

Baricco ci dona il racconto di tre esistenze diverse, lontane nel tempo ma attuali nelle aspirazioni e nei desideri, disposte a tutto per inseguire i propri sogni e realizzarli, anche al rischio di perdere quel poco che rimane. Un racconto, quindi, che riflette quello che tutti, in realtà, cercano di fare nella vita.

RACHEL

Son qui perché se mi arrendo questa volta mi arrenderò tutta la vita.

Baricco e le nostre recensioni

Conosciamo bene la presa che le opere di Baricco hanno sui lettori. Per questo, prima di chiudere con la recensione del suo ultimo libro, vi lasciamo con i link utili per leggere le nostre recensioni delle sue opere maggiori:

Autore: Elena Coppi

Vengo da un piccolo, ma non sconosciuto, paese della Toscana che si chiama Santa Fiora. Per me, un libro è una piccola Creazione capace di cambiarci, di emozionarci e nel quale immergersi per poi lasciarsi andare: la più dolce delle follie.

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