Giorno della memoria: leggere per ricordare Giorno della memoria: leggere per ricordare

Leggere per ricordare

Giornata della Memoria 27 GennaioIl Giorno della Memoria ricorre il 27 Gennaio di ogni anno. Per ricordare le vittime dell’olocausto.

Vorrei, però che questo mio ricordo toccasse il cuore degli adolescenti e dei giovani d’oggi, di coloro i quali, cioè, saranno cittadini di domani, i futuri operatori ad ogni livello di responsabilità anche politica, perché non consentano, comunque, che qualcuno, nel nome di chissà quale principio o ideale, rispolveri la parola “guerra” e li trascini in una nuova tragedia senza fine. Queste le parole di Gianfranco Branchi all’età di 18 anni internato nel campo di sterminio di Dachau.

Leggere per ricordare nel Giorno della memoria. Con veri e propri classici. Come Diario di Anne Frank (su ibs.it a € 11,00). Il nazismo e la reclusione degli ebrei che tentavano di sfuggire ai campi di concentramento, con gli occhi di una ragazzina che vuole vivere alla luce del sole la sua adolescenza, ma non può. Il suo diario s’interrompe con la deportazione nel campo di Bergen Belsen.

Primo Levi in Se questo è un uomo (su ibs.it a € 17,00) racconta l’esperienza alienante vissuta in prima persona nel campo di concentramento di Auschwitz. L’orrore, la paura, le ferite profonde inferte nel fisico e nell’animo. E il suo racconto che tenta di descrivere l’orrore indescrivibile, che l’ha portato ad affermare “se c’è Auschwitz, quindi non può esserci Dio“, ma nello stesso tempo, dopo essere sopravvissuto dice

In Se non ora quando  (su ibs.it a € 11,42) invece Primo Levi parla degli ebrei che combatterono contro il nazifascismo in tutta Europa. Furono centinaia di migliaia. In questo romanzo  racconta le avventure drammatiche e vere di quei partigiani ebrei polacchi e russi che resero colpo su colpo a chi tentò di sterminarli.

“Mai dimenticherò quella notte, la prima notte nel campo, che ha fatto della mia vita una lunga notte e per sette volte sprangata.

Mai dimenticherò quel fumo.

Mai dimenticherò i piccoli volti dei bambini di cui avevo visto i corpi trasformarsi in volute di fumo sotto un cielo muto.

Mai dimenticherò quelle fiamme che bruciarono per sempre la mia Fede.

Mai dimenticherò quel silenzio notturno che mi ha tolto per l’eternità il desiderio di vivere.

Mai dimenticherò quegli istanti che assassinarono il mio Dio e la mia anima, e i miei sogni, che presero il volto del deserto.

Mai dimenticherò tutto ciò, anche se fossi condannato a vivere quanto Dio stesso. Mai. […]

Indimenticabili le parole di Elie Wiesel, sopravvissuto all’olocausto, premio Nobel per la pace nel 1986. Ne La notte descrive il tragico arrivo al campo di Auschwitz.

Elisa Springer Il silenzio dei vivi. All’ombra di Auschwitz, un racconto di morte e di resurrezione (su ibs.it a € 10,20)

Elisa Springer aveva ventisei anni quando venne arrestata e deportata ad Auschwitz. Salvata dalla camera a gas dal generoso gesto di un kapò, Elisa vive e sperimenta tutto l’orrore del più grande campo di sterminio nazista. Ben presto ridotta a una larva umana, umiliata e offesa, anche nel corso dei successivi trasferimenti a Bergen Belsen, il campo dove morì tra gli altri Anne Frank, e a Theresienstädt, riuscirà a tenere vivo nel suo animo il desiderio di sopravvivere alla distruzione. Sopravvissuta ai campi di sterminio, nel 1946 si trasferisce in Italia.

Qui la recensione di Volevo solo averti accanto: il commovente libro di Ronald H. Balson.

Ci sono state, però anche storie di eroi in quest’orrore.

In La lista di Shlindler, Thomas Keneally (su ibs.it a € 9,00), si parla di Oskar Schindler. Ritenuto da molti un collaborazionista, sottrasse uomini, donne e bambini ebrei allo sterminio nazista, trasferendoli dai lager ai suoi campi di lavoro in Polonia e in Cecoslovacchia, dove si produceva materiale bellico.

Ancora un eroe italiano Giorgio Perlasca lo definito proprio lo “Schindler italiano” commerciante padovano che, nell’inverno del 1944, a Budapest, riuscì a salvare dallo sterminio cinquemila ebrei, spacciandosi per il console spagnolo. La banalità per bene. Storia di Giorgio Perlasca di Enrico Deaglio  (su ibs.it a € 5,25) o ancora il diario dello stesso Perlasca, le sue memorie ne L’impostore (su ibs.it  a € 12,00).

Ricordare anche attraverso la rete e i social network come Twitter e Facebook. Condividere pensieri e riflessioni su forum, attraverso dei siti che raccolgono tanto materiale. Come Memoro (progetto creato dall’Associazione Banca della Memoria) e I Nomi della Shoah italiana (un lavoro di digitalizzazione di informazioni su 7000 ebrei realizzato dalla Fondazione Centro di documentazione ebraica contemporanea). Veri e proprio archivi di testimonianze perché nessuno pensi che un tale massacro non possa essere stato possibile.

Autore: Mariapaola De Santis

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