Fitzgerald, Il grande Gatsby: la storia di un’epoca e di una nazione Fitzgerald, Il grande Gatsby: la storia di un’epoca e di una nazione

Fitzgerald, Il grande Gatsby: la storia di un’epoca e di una nazione

Scott Fitzgerald, Il grande Gatsby: la storia di un’epoca e di una nazione

Scott Fitzgerald, Il grande Gatsby: la storia di un’epoca e di una nazione

Il significato di un’epoca compendiato nel valore di un simbolo, il destino di un uomo interprete del carattere di una nazione. Il grande Gatsby di Francis Scott Fitzgerald, edito da  Newton Compton e disponibile su Feltrinelli.it a soli 0,99€ (prezzo speciale frutto della collana Live che sarà inaugurata domani), è il racconto di un’epoca, un novecento statunitense inebriato dal mito americano. La parabola di un sogno scavato dall’amarezza della vita.

“La sua vita era stata confusa e disordinata […] ma se poteva ritornare a un certo punto di partenza e ricominciare lentamente tutto da capo, sarebbe riuscito a scoprire qual era la cosa che cercava”. Considerata una delle opere statunitensi più rappresentative della prima metà del novecento, Il grande Gatsby è un libro dalla trama asciutta, incentrata su pochi personaggi dei quali è tratteggiato un profilo che indulge nelle pieghe più minute. Elemento che porta il lettore a fissare le figure in un rapporto diretto tra loro e con l’evolvere del plot narrativo. Ingredienti che evocano un effetto di profonda intensità interpretativa.

Dal punto di vista stilistico è adottato un linguaggio ponderato in ogni elemento, proiettato verso una sintesi non parca di attribuzioni e finezze. Non scadendo mai, però, nell’artificio ornamentale fine a se stesso. Esente il gusto stucchevole della retorica. “Gli americani, seppur disposti a volte a fare i servi della gleba, di essere contadini non vogliono saperne”.

Scott Fitzgerald racconta l’incantesimo della ricchezza, corteggiata dalla volgarità e dal vizio della corruzione. Così il ricco Jay Gatsby, invischiato in affari poco chiari, consuma la sua ascesa nella New York degli anni venti. È una figura rispettata da tutti, temuta anche dai suoi nemici, avvolta da un alone di mistero, che offre il destro a voci, più o meno fondate, sulla sua vita. Il vero segreto di Gatsby è scritto in un sogno d’amore. Visione che coincide con quella di un’intera nazione, persuasa dai miti di potere e ricchezza, modelli per la conquista d’ogni valore e condizione. Pura astrazione.

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Ed è proprio lo scontro con la realtà che offre la misura del dramma narrato dalle parole di Scott Fitzgerald. Gatsby, divenuto ricco e potente, punta a riscrivere quel passato che la povertà aveva relegato al ruolo del perdente. Riconquistare la ragazza che non aveva potuto sposare perché troppo povero. Gatsby si mette in caccia di Daisy e la scopre sposata con un uomo molto abbiente e grossolano. Le sue avance trovano per un momento la complicità della donna, che dopo qualche istante comprende d’essere difronte a una scelta che non consente ripensamenti. “Al tocco delle sue labbra Daisy sbocciò per lui come un fiore e l’incarnazione fu completa”. Non sveleremo il finale, per scoprirlo vi invitiamo a leggere le coinvolgenti pagine de Il grande Gatsby di Francis Scott Fitzgerald.

Approfondiamo, infine, la collana Newton Compton Live, che propone dei libri unici a meno di un euro. Grandi classici della letteratura mondiale, ma anche romanzi contemporanei di autori stranieri di grande successo, e infine romanzi inediti di autori bestseller italiani. Dall’Amelto di Shakespeare a I sotterranei della cattedrale di Marcello Simoni. Per maggiori informazioni vi invitiamo a visitare la pagina ufficiale.

Autore: Iacopo Bernardini

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