Sergio Romano: Storia d'Italia dal Risorgimento ai nostri giorni Sergio Romano: Storia d'Italia dal Risorgimento ai nostri giorni

Storia d’Italia dal Risorgimento ai nostri giorni nel libro di Sergio Romano

Edizione TEA 2012

Storia d’Italia dal Risorgimento ai nostri giorni. Perché l’Italia non è mai stata un Paese normale? Se lo chiede lo storico, giornalista e scrittore Sergio Romano, nel suo libro edito da TEA su licenza di Longanesi (su lafeltrinelli.it a € 8,50).

Tanti gli interrogativi, le questioni e i percorsi storici sono riproposti con peculiare equilibrio e finezza. Perché l’Italia non è mai stata una nazione «normale»? Perché è ancora, per molti versi, e oggi più che mai, un collage di patrie municipali o regionali? A che cosa si deve il suo essere così «ingovernabile»?

Sergio Romano analizza ogni aspetto dell’identità italiana, i processi che hanno portato all’unità, prima ancora che all’unione del Paese. Ufficialmente l’Italia nasce nel 1861 e un antico retaggio è ancora presente tra i vizi che oggi la contraddistinguono. Come una sorta di “peccato originale” che ha macchiato quasi tutta la storia dell’Italia: clientele, trasformismo, corruzioni, contrasti e profonde contraddizioni.

Romano va oltre. Analizza il ruolo dell’Italia nella I^ e nella II^ guerra mondiale, il ventennio fascista, il dopoguerra, il divario tra Nord e Sud, quello tra tra Paese legale e Paese reale, fino a giungere agli eventi più recenti da Tangentopoli e alla cosiddetta Seconda Repubblica. Sergio Romano delinea efficacemente un quadro variegato e complesso che ritrae perfettamente la natura del Bel Paese coniugando approfondimento dei temi, sintesi e chiarezza.

Sergio Romano come storico si è occupato prevalentemente di storia italiana e francese tra Otto e Novecento.

Ha lavorato come giornalista a Milano, Parigi, Londra e Vienna e ha poi iniziato la carriera diplomatica nel 1954. È stato direttore generale degli Affari Culturali del Ministero degli Esteri (1977-1983)  e ambasciatore alla NATO (1983-85). Dal settembre 1985 è stato ambasciatore a Mosca, durante gli anni della perestrojka. Si è dimesso dalla carriera diplomatica nel  1989.

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Ha insegnato alle Università della California, di Pavia di Sassari, alla Bocconi di Milano e ad Harvard. È inoltre presidente del Comitato generale premi della Fondazione Balzan e membro del Comitato Scientifico della rivista Geopolitica.

Curatore di una collana storica per la casa editrice Corbaccio. È editorialista del Corriere della Sera e di Panorama e collabora a Limes, Affari Esteri, Corriere del Ticino e Le Matin di Losanna, La Stampa e Il Mulino. Sul Corriere della Sera ad esempio il tema sull’unità nazionale è stato ripreso in diverse occasioni, come nell’articolo Com’è difficile fare gli italiani e in Buongiorno Italia, così giovane dopo i suoi primi 150 anni.

 

Autore: Mariapaola De Santis

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