Lettere d'amore di uomini e donne straordinari Lettere d'amore di uomini e donne straordinari

Lettere d’amore di uomini e donne straordinari

Recensione Lettere d'amore di uomini e donne straordinariUn saggio? Una raccolta? O un’antologia? Difficile indirizzare a una categoria ben precisa Lettere d’amore di uomini e donne straordinari, l’opera edita da Piano B edizioni; un lavoro di ricerca che raccoglie alcune tra le più belle, passionali e intriganti lettere d’amore vergate in duemila anni di storia. Da Cicerone a Sant’Agostino, dall’atroce storia tra Abelardo ed Eloisa a quella allo stesso modo tragica di Enrico VIII e Anna Bolena; dagli amori di Wolfgang Amadeus Mozart, Ugo Foscolo e Ludwig van Beethoven alle epistole di fuoco di Gabriele D’Annunzio, Fëdor Dostoevskij, Lev Tolstoj e Leone Ginzburg.

Tanti gli uomini e le donne straordinari coprotagonisti del libro. E tutti collegati tra di loro dal denominatore unico della passione, alla quale anche l’animo più ermetico, scettico o esistenzialista non può sfuggire. Lettere d’amore di uomini e donne straordinari svela amori per lo più conclusi male, o mai iniziati e solamente idealizzati, ma anche appassionati carteggi a distanza, ufficiali e clandestini che siano, parole indimenticabili che lasciano sognare quei tempi non più raggiungibili dove l’amore esigeva di essere scritto, ancor prima di essere vissuto sulla pelle e nelle carni.

Tutte le sfumature dell’amore si concentrano tra le pagine dell’opera, un lavoro editoriale raffinato ed elegante, che aiuta a conoscere meglio l’uomo e la donna al di là dello scrittore e della scrittrice, la persona al di là del personaggio.

Autore: Antonio Pagliuso

Ventenne (da sette anni) di Lamezia Terme, città al centro della Calabria con vista sulle isole Eolie. Ama leggere, scrivere e viaggiare e reputa la lettura dei classici della letteratura un must a cui ognuno di noi dovrebbe volgere. Collaboratore e redattore di alcune testate online, scrive di sport, cultura e spettacoli. Autore del giallo "Gli occhi neri che non guardo più".

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