Intervista a Giulia Romanelli, autrice de "In qualunque parte del mondo tu sia" Intervista a Giulia Romanelli, autrice de "In qualunque parte del mondo tu sia"

Intervista a Giulia Romanelli, autrice de “In qualunque parte del mondo tu sia”

In qualunque parte del mondo tu sia

Giulia Romanelli è nata a Pescara nel 1991, laureata in Filosofia, amante della Psicologia, dell’Astrologia, del canto e del Teatro. Scrive poesie, canzoni, romanzi, racconti brevi, cortometraggi, da quando aveva 8 anni. A 20 anni ha firmato un contratto editoriale con una casa editrice romana.

In questa intervista ci parla del suo In qualunque parte del mondo tu sia.

Parliamo subito del tuo ultimo libro. Raccontaci brevemente la trama e in quale genere si colloca.

E’un romanzo rosa. Trama: è facile trovare Francesca, bisogna alzare lo sguardo ed eccola lì, seduta dietro la finestra della sua stanza. Dietro quel muro inconsapevolmente trasparente di vitalità. Dentro il suo mondo sofferente di un dolore indimenticabile e tanto forte da costruire barricate e fortezze. Dove c’è Francesca. Anzi c’era; perché ora è uscita a vedere le stelle…

Parlaci di te e del tuo amore per la scrittura: come nasce?

Scrivo da quando avevo 8 anni, mi sento a casa, me stessa, riesco a trasformare un’emozione in parola… Mi è più facile scrivere che parlare. Devo tanto alla scrittura perché è una mia compagna di vita, l’unica, sincera, che mai mi tradirà.

Quanto tempo hai impiegato a scrivere questo libro? Descrivi un po’ l’atmosfera e l’ambiente, lascia che i lettori possano immaginarti mentre sei intento a scrivere.

Ho impiegato 4 mesi, è il mio primo romanzo scritto all’età di 16 anni e pubblicato solo all’età di 20. Scrivevo dentro la mia stanza, al buio, con una luce soffusa, mi aiutava a concentrarmi sulle emozioni.

Sappiamo che hai uno stile tuo, ma stando al gioco, a quale autore del presente o del passato ti senti (o aspiri) di somigliare e in quali aspetti? Fai un gioco analogo per il tuo libro.

Cecelia Ahern per il modo di intrecciare il rosa al fantasy… La amo. E Giacomo Leopardi per il suo forte realismo con briciolo di speranza. Il mio romanzo ha qualcosa di simile con PS i love you, romanzo di Cecelia Ahern.

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Se dovessi consigliare una colonna sonora da scegliere come sottofondo durante la lettura del tuo libro, cosa sceglieresti?

“Mi sono innamorato di te” di Luigi Tenco e “Bivio” di Stefano Centomo.

Un’ultima domanda per salutarci. Rivolgiti ai nostri 300.000 mila lettori, con un tweet in 140 caratteri.

A tutti quelli che credono nell’amore oltre i confini dello spazio: In qualunque parte del mondo tu sia… io ti troverò.

Autore: Redazione

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