Elena Ferrante: quadrilogia de “L’Amica Geniale”

quadrilogia Elena FerranteOccorre più coraggio ad andare, oppure a restare?

Questo potrebbe essere il sottotitolo nonché il filo conduttore della quadrilogia nata dalla penna di Elena Ferrante: una storia lunga una vita, anzi due, perché due sono le vite che si intrecciano, dall’infanzia alla vecchiaia, che si muovono parallelamente, in maniera univoca e distante, ma allo stesso tempo inevitabilmente fuse l’una nell’altra, proprio come accade alle amiche. Quando si definiscono tali.

Da “L’Amica geniale” a “Storia del nuovo cognome”, passando da “Storia di chi fugge e di chi resta” a “Storia della bambina perduta”: Elena Ferrante ha avuto bisogno di quattro volumi per far vivere questo legame.

Un solo libro infatti non sarebbe bastato a contenere la narrazione di un racconto che non è solo di un’amicizia, ma di una donna, di due, di un’evoluzione, quella personale, e quella di una città, Napoli, vista e vissuta da vicino e da lontano, un mondo da cui allontanarsi e allo stesso tempo a cui ritornare…un amore impossibile, ed in quanto tale, infinito.

Elena Ferrante, che aveva già deliziato i suoi lettori con “L’Amore Molesto” ( 1992 ) e “I giorni dell’abbandono” (2002), tradotti anche in film di successo, nel novembre 2014 è stata inserita in una lista dei cento pensatori più influenti dalla rivista Foreign Policy per la categoria “Cronisti”.
Nell’aprile 2016 compare anche nella lista per la categoria “Artists” tra le 100 persone più influenti secondo TIME.

Una donna, così è se vi pare, perché diversi sono i nomi associati e celati dietro il suo pseudonimo, che narra una storia unica e allo stesso tempo comune, la storia di un’emancipazione non solo di una lingua, ma di uno status sociale e di due donne, una storia che ha fatto il giro del mondo: un successo internazionalmente riconosciuto, tradotto in quaranta lingue, ai primi posti delle classifiche in Germania, Brasile, Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti, già pubblicato anche in versione audiolibri e che presto diventerà una serie televisiva.

Una storia che vi appassionerà, perché appartiene a tutti, e a ciascuno.

Un’analisi introspettiva del vivere completamente i ruoli che la vita ci assegna e ci insegna, quando si ha la fortuna di nascere “Donna”: figlia, sorella, madre, moglie, amante, compagna. Figure femminili, perché femmine sono la rabbia, la compassione, la forza di volontà che caratterizzano le due protagoniste: Elena e Lenù.
Un’analisi però che affascina anche gli uomini, figure sempre presenti, dal più forte al più fragile, di cui le protagoniste si innamorano, ma che sanno anche sfruttare, che odiano, e di cui sono poi eternamente sorelle.

Due bambine così diverse, da voler stare l’una lontana dall’altra, visione impossibile però, tanto è forte il legame tra le due.
Da subito, dalle prime pagine, dalla forza vicendevole di affrontare insieme il primo pericolo: recuperare le proprie bambole di pezza… e chissà se ci riusciranno mai…

Elena Ferrante Amica Geniale

@Drew Weing for Elena Ferrante

Elena, la bimba che si specchia in Lenù, a cui vorrebbe assomigliare, per la sfrontatezza, la vivacità dell’intelligenza, la capacità di decidere per sé e per il rione, qualità che non pensa di avere.
L’amica geniale che scrive la prima favola alle elementari, che studia in segreto, quasi a vergognarsene, che prende ciò che vuole dalla vita, dagli uomini, e non si fa scrupoli, né degli uni, né degli altri, pur di arrivare a primeggiare e diventare indipendente, ma che nonostante questa forza apparente, avrà sempre bisogno di sapere che Elena c’è, che può gestire anche lei, fino a perseguitarla quasi, in un rapporto d’amore che sembrerà a volte un incubo per Elena, un legame da cui liberarsi per cercare la propria evoluzione, culturale e sociale.
Elena è infatti quella che parte, Lenù invece è quella che resta.

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Entrambe però non smettono di viaggiare, dentro se stesse, di crescere, di scoprirsi e scoprire, di misurarsi con le difficoltà, inclusa quella di combattere l’una contro l’altra, in segreto, per le stesse passioni prima, per lo stesso uomo poi.
Fino a tornare insieme, a vivere ancora al rione, in una complicità mista all’intolleranza, a difendersi, dal terremoto della vita… e in mezzo quattro figli, che le odieranno, e le ameranno, perché due donne sole, che imparano a bastare a se stesse provocano gioia e dolore.

Storia di una vita appunto, vissuta percorrendo in lungo e in largo un’Italia che cresce ed evolve, proprio come il ruolo della donna, per rimanere un po’ sempre uguale a se stessa.

Due amiche, un’autrice che forse in fondo racconta di sé, e che vi terrà col fiato sospeso, nel bisogno continuo di sapere “come a va finire” questa storia così forte ma infondo così dolce e semplice, come solo una donna sa essere.

E tu, cosa pensi di fare: fuggi? resti? O fuggi per restare?…

Autore: Roberta Liberto

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2 Commenti

  1. Non ho mai letto un libro della Ferrante ma questa recensione è coinvolgente, ti fa nascere la curiosità di iniziare a farlo. Chi l’ha scritta non ha letto solo i libri ma li ha vissuti li ha fatti propri. E l’ultima domanda ti lascia il segno, ti mette in discussione. Io sono fuggita ma volevo tanto restare, adesso vorrei ritornare…

  2. Grazie Marianna! E’ proprio così, hai colto nel segno…spero tu possa realizzare il tuo sogno, e che, pur fermandoti, tu riesca comunque sempre ad andare avanti! Buon “viaggio”!

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