Il nuovo libro di Joyce Carol Oates: “Scomparsa”

Scomparsa - Mondadori“Scomparsa” non è di facile lettura, anzi risulta subito complesso ma allo stesso tempo la trama interessante ti spinge ad andare avanti, a continuare fino a quando non ci si trova ormai coinvolti dalla storia.

Una famiglia apparentemente perfetta

Articolato in tre parti, la prima si sofferma, con minuzia di particolari, a declinare le sfaccettature psicologiche dei vari personaggi ed è proprio attraverso i loro occhi che ci viene narrata la vicenda. Incontriamo per primo il padre, Zeno, figura chiave dell’intero romanzo che in un primo momento, accecato dall’orgoglio, non comprende o fa finta di non capire cosa sta accadendo realmente alla sua famiglia finora perfetta. Un nucleo familiare composto oltre che da lui e dalla moglie Arlette e dalle due figlie: Juliet, la bella, e Cressida, quella intelligente. Questa distinzione sarà la chiave di tutta la vicenda narrativa e accompagnerà il lettore durante tutta la storia.

“Il padre era il tipo di uomo che preferisce controllare gli altri, imporre favori piuttosto che accettarne. Il padre era un uomo chi si vantava di essere forte, protettivo.”

Un continuo alternarsi di punti di vista

All’interno del romanzo non c’è una vera e propria indagine poiché gli eventi ci vengono narrati dai vari personaggi in un continuo susseguirsi di punti di vista. Ci troviamo in un primo momento nei panni del padre, un uomo sempre più disperato ma nascosto dietro il suo orgoglio, poi ci alziamo alle prime ore dell’alba insieme ad Arlette, la madre, per scoprire il letto di Cressida vuoto e dare l’allarme; in seguito seguiamo Juliet, la sorella di bell’aspetto, coinvolta due volte nella scomparsa, in quanto sorella e anche come ex fidanzata del caporale Brett Kincaid, l’ultima persona con cui viene vista Cressida. E giungiamo a lei, la ragazza scomparsa, un fantasma per i molti che addirittura non ricordano il suo nome, un enigma per la sua stessa famiglia. Una persona difficile, fredda, sempre in contrasto col mondo, a cominciare da chi le è più vicino, una ragazza non accettata da sé stessa e dagli altri.

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Tante riflessioni su argomenti attuali e scottanti

Sono tanti gli argomenti affrontati dall’autrice in questo romanzo, dalla guerra in Iraq, alle condizioni delle carceri americane fino a dedicare un intero capitolo alla pena capitale. E ancora la morte e la fede.  La bravura dell’autrice sta nel riuscire ad amalgamarli perfettamente all’interno della storia facendoli diventare quasi protagonisti e dandogli una connotazione importante per lo svolgimento della vicenda. In questo groviglio di argomenti elevati, spicca il ruolo della famiglia nella società, delle tensioni e delle incomprensioni al suo interno e dei fenomeni di incompatibilità tra genitori e figli che possono spesso ripercuotersi sulla collettività intera.

“Scomparsa”, un thriller atipico

Troppi i passaggi temporali che disorientano il lettore, il continuo saltare avanti e indietro nel tempo crea disordine e provoca disattenzione. Anche la presentazione dei tratti psicologici dei personaggi è spesso macchinosa e lunga. Non aspettatevi colpi di scena, non aspettatevi il classico thriller, “Scomparsa” è un romanzo psicologico ben scritto ma troppo prolisso che si trascina nei capitoli senza una meta. Manca una trama avvincente sebbene ne avesse tutte le potenzialità.

Autore: Oriana Giraulo

Giornalista, social Media Manager e divoratrice di libri convulsiva. Il primo libro che ho letto è stato “Il nome della Rosa”, mentre quello che mi ha cambiato la vita “Il Maestro e Margherita”. Nata nel 1986 a Salerno nella mia borsa non manca mai un libro nella quale mi immergo perché vivere solo una vita per me sarebbe troppo noioso.

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