“Mai più così vicina” di Claudia Serrano

mai più così vicinaMai più così vicina” riesce a incarnare molteplici significati: l’amore assoluto, la delicatezza dei sentimenti, la frustrazione per un amore non corrisposto, le attese deluse, i desideri non realizzati, fino alla paura della solitudine.

Il romanzo di Claudia Serrano mi ha particolarmente colpito, costringendomi a vivere in prima persona la storia della protagonista: con lei ho palpitato, amato, riso, pianto, mi sono emozionata e imbarazzata, persino arrabbiata e spaventata delle sue stesse paure.

Antonia è una ragazza semplice e genuina, che decide di lasciarsi alle spalle il suo amato Sud, per muoversi alla volta di Milano e rincorrere il suo sogno nel cassetto di scrivere un romanzo.
Accolta dal cielo plumbeo e da una vita completamente diversa, Antonia si sentirà destabilizzata a tal punto da chiedersi se ne valga realmente la pena, se sia davvero il caso di ripartire da zero. 
A stravolgerle decisamente la vita, l’incontro con Vittorio Solami, editore, appartenente alla Milano bene, brillante ed energico, che la introduce in quel mondo disinvolto che se da un lato riesce ad affascinarla, dall’altro, la intimidisce fortemente. Antonia se ne innamora perdutamente, pur percependo l’evanescenza di quest’uomo sfuggente, che fa il bello e il cattivo tempo della storia, se tale può essere definita. Non riesce a sentirsi né protetta né amata, perché lui non promette, né programma mai nulla e spesso dopo un momento magico si chiude in se stesso diventando distaccato e freddo come un iceberg!

Ho dondolato e il cielo, guardato così, faceva avanti e indietro. Magari se continuo a cercare, mi son detta, se guardo meglio magari lo trovo, un senso. Ma non c’è, semplice, non c’è, come non ci sono più le stelle del planetario; cosa le ha inghiottite? 

Antonia sente l’assenza di questa relazione che solo nominandola esisterebbe davvero. Vive con la costante sensazione di doversi misurare con le proprie aspettative deluse, il suo amore corrisposto con ambiguità, i sogni non realizzati, le paure e i propri limiti: un fardello di cui cerca di liberarsi, iniziando a scrivere il proprio romanzo e migrando molte delle sue paure su Silvia, protagonista con gli occhi a mandorla, definizione molto delicata e commovente per indicare la sindrome di Down di cui è affetta la ragazza.

“Mai più così vicina” è una lettura emozionante, che riesce a coinvolgerti fino all’ultima pagina. Claudia Serrano, classe 1984, riesce a descrivere con decisione l’intensità dei sentimenti che ci circondano alla volta del nostro primo grande amore: la sofferenza e l’incapacità di restare lucidi, la metamorfosi che nostro malgrado ci concediamo pur di non veder svanire il nostro sogno, la disperazione nei tentativi di far scorrere le cose anche quando tutto appare assolutamente vano.
Descrive un amore che somiglia molto a una preghiera: lo stesso raccoglimento, la stessa fede, lo stesso silenzio. Descrive un uomo che “sa amare a modo suo” e una donna che ha l’intelligenza di ruotare con delicatezza attorno a lui, senza forzare, né pretendere. Come un ospite che entri in punta di piedi, soffocando il proprio io, questa donna lascia intuire la sua presenza, senza invadere gli spazi altrui, lasciando sottesa la gravità delle proprie aspettative mai svelate; pur di farlo sentire libero, simula felicità, arrivando quasi a sentirsi piccola, insignificante e fuori dalla portata di chiunque, in una sorta di annullamento intimo e profondo in nome di un amore viscerale e senza freno.
Dal canto suo, come reagisce, invece, l’oggetto dei nostri desideri? Claudia Serrano ce lo racconta attraverso un’analisi dei ricordi della protagonista e la vita parallela di Silvia, la ragazza down del romanzo nel romanzo, che in maniera toccante e delicata si rivela al lettore. In un passaggio che mi ha notevolmente toccato, Silvia afferma di sentirsi come una stazione, ferma a guadare gli altri passare. Forse è proprio così che ci sentiamo quando qualcosa s’inceppa e non riusciamo a trovare la giusta distanza, tanto da spingerci a dire “mai più così vicina”.

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Rileggerei questo romanzo ancora e ancora; fa riflettere, tanto, soprattutto sulle nostre paure, fino a scandagliare il profondo della nostra anima per far trovare in noi la forza di dire “Posso farcela!”.

Autore: Monica Pizzi

Vivo a Roma con la mia famiglia, dove sono nata e cresciuta. Amo la lettura e la scrittura da sempre, mi scorre nelle vene come il mio DNA. Ho pubblicato tre romanzi e ne sono orgogliosa! Grazie a questo sito posso dare la mia opinione su quello che leggo, ne sono davvero entusiasta.

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1 Commento

  1. Bella recensione. Mi ha fatto venire voglia di leggerlo al piu` presto! ??

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