Acheneton. Il giorno del giudizio è vicino di Lisa Brucculeri

achenetonLa trama

Può un libro parlare di Dio, senza essere un testo sacro? Assolutamente sì. Può un libro parlare di Dio, non essendo un testo sacro, e mitigare il divino nel fantastico, riscrivendo le storie bibliche in chiave romanzesca? Ancora una volta la risposta è sì: e il libro di Lisa Brucculeri ne è la prova. Acheneton. Il giorno del giudizio è vicino ha per protagonista proprio la figura di Dio. L’aldilà è dilaniato da una guerra civile che mina alle fondamenta la normale dicotomia tra bene e male: Satana è stato spodestato, e se riuscisse a prendere il sopravvento sul Paradiso il mondo, così come noi lo conosciamo, cesserebbe di esistere. Ultima speranza dell’esercito dell’Eden è l’arcangelo Fabian, detentore della mitica spada di Michele, che parte per una spedizione insieme all’arcangelo Dulian, più incline alla politica che alla guerra, e all’arcangelo Rismel, figlia adottiva di San Pietro, potente ma irriverente e dal passato misterioso. Giunti all’inferno, i tre si rendono conto che la situazione è ben più grave di quanto avessero immaginato: la diavolessa Sulfurea e una schiera di demoni li attendono per dimostrargli che la fine è vicina e il male ha tutta l’intenzione di prevalere sul bene.

L’autrice

Lisa Brucculeri è nata a Sesto San Giovanni nel 1987. Laureata in farmacia, ha coltivato l’hobby della scrittura sin da piccina, quando scrivere le serviva per liberare la fantasia e fare accadere cose che nella realtà difficilmente avrebbero potuto avverarsi. Crescendo, si è appassionata anche alla lettura e ad oggi legge autori anche molto diversi tra loro quali il fantascientifico Verne, lo psicologico Flaubert e il razionalista Conan Doyle. Ha pubblicato Acheneton. Il giorno del giudizio è vicino, suo primo romanzo, con la casa editrice Cavinato Editore, e adesso si sta dedicando alla stesura del seguito.

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Lo stile

Che Acheneton. Il giorno del giudizio è vicino sia un libro misterioso ce lo comunica lo stesso titolo; titolo che la scrittrice ha scelto appositamente con lo scopo di tramettere curiosità verso la storia che prende vita tra le sue pagine. Il tema scelto non è meno intrigante. Già il religioso è un tema molto affascinante, se poi è narrato in chiave fantastica risulta ancora più interessante. Tuttavia si tratta di una rivisitazione molto particolare che, l’autrice lo sa bene, può urtare gli animi più sensibili: per approcciarsi ad Acheneton bisogna essere dei lettori di mentalità abbastanza aperta, e non lasciarsi scandalizzare da una storia che non prende la piega che ci si sarebbe aspettati. Il Dio tratteggiato da Lisa Brucculeri è un Dio contemporaneo, che prova dei sentimenti e delle emozioni; un Dio, insomma, molto vicino a quello di cui ci racconta il Vecchio Testamento, che talvolta sembra divertirsi a prendersi gioco degli umani. Un personaggio che, come sostiene l’autrice, ben si presta alla moderna società. La complessità del tema trattato e l’originalità del punto di vista dell’autrice vanno di pari passo con lo stile del romanzo, che è molto scenografico. D’altronde, un romanzo che stravolge le Sacre Scritture non può essere narrato in toni pacati o lineari: il tutto deve contribuire ad un effetto di maestosità che poi è proprio quello che si ritrova tra le pagine di Acheneton. E se vi state chiedendo da che parte stia l’autrice, per chi parteggerebbe nella lotta che ipotizza nel suo romanzo, ci pensa lei stessa a darvi la (coraggiosa) risposta: “mentre ho scritto questo romanzo ascoltavo Marylin Manson con le cuffiette”.

Autore: redazione

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