Scommettiamo che ti amo? di Sara Pratesi

Scommettiamo che ti amo? di Sara PratesiIl sesso occasionale non è per tutte! Ogni volta che una donna finge di volere solo del puro e sano sesso, inevitabilmente si ritrova, dopo una sola notte, a immaginare viaggi romantici e situazioni fiabesche. Charlotte Roy non fa certo eccezione. A seguito del tradimento del suo ex ragazzo (che oltretutto lavora come cuoco nel ristorante di famiglia, divenuto di proprietà di Charlotte dopo la morte del padre, e fortemente difeso da sua madre), fintamente distaccata e cinica, decide di non lasciarsi tentare dall’altro sesso. Ovviamente questo pensiero dura meno di una serata.

In un locale incontra il bell’Alec. O meglio, si schianta contro un ammasso di muscoli che porta il nome di Alec. E con lui, una notte indimenticabile è assicurata. Peccato che al mattino, quando Charlotte si risveglia, del bel donnaiolo non c’è traccia, se non un biglietto di ringraziamento con tanto di nome sbagliato. Inutile dire la reazione eccessiva di lei. E dire che voleva solo un’avventura.

Ma la storia non finisce qui, ovviamente! La madre di Charlotte ha deciso di risposarsi. E chi mai sarà il figlio dell’uomo che la porterà all’altare? Niente meno che Alec. Sorprese? Io per niente. Già al secondo capitolo avevo capito dove la Pratesi sarebbe andata a parare con questo suo Scommettiamo che ti amo? edito per Piemme – InLove.

Un romanzo carino, ma del tutto scontato, niente imprevisti, niente scene da batticuore. Tutto scorre secondo la più classica delle trame: lui bello e scostante, allergico al gentil sesso (se non per brevi e sudate situazioni); lei, fragile ma decisa a dare un taglio netto con gli uomini, che si scioglie come gelato al sole con un solo sguardo e che fa pensieri hot ad ogni occasione. È talmente tanto presa da quei pensieri audaci su di lui, che per ben oltre la metà del libro non viene menzionata la sua passione dei libri, che invece butta lì, arrivati ad un certo punto, in un modo del tutto causale, incentrando poi la questione come fosse di vitale importanza. Scelta del tutto forzata, a mio avviso, priva di naturalezza.

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Il personaggio femminile, come purtroppo spesso accade, risulta privo di carattere. Pare che ormai sia destino delle donne passare come quelle lascive, del tutto plasmabili al fascino maschile. E poi vogliamo parlare degli uomini? “Sono single e sto bene così” e dopo poche righe se ne escono con commenti del tipo “Sei tutto ciò che vorrei ma non posso avere”. Coerenza: questa sconosciuta. Credo però che il bello dell’amore e dei sentimenti sia proprio questo. Lasciarsi sorprendere e coinvolgere quando meno se lo si aspetti, sempre quando con difficoltà e sofferenza si è chiuso un capitolo e voltato pagina. Certo, Charlotte ed Alec non vincerebbero mai il premio come figli dell’anno, visto i loschi tentativi di sabotare le nozze, che alla fine risultano un blando tentativo di avere più tempo da passare insieme.

Rimane dunque un romanzo per nulla impegnativo, ideale per questo ritorno alla realtà dopo la fine delle vacanze (per chi ha avuto la possibilità di farle), sicuramente indicato per chi ancora riesce a mantenere gli occhi a cuoricino sui “cattivi ragazzi”.

Avete già letto gli altri libri della collana In Love? Eccoli:

Autore: Samanta Di Giorgio

Originaria di un paesino della Basilicata. Ho scoperto il piacere della lettura tardi e, combattuta tra cartaceo e digitale, amo i romanzi rosa da batticuore, i thriller che mozzano il fiato, gli horror che tolgono il sonno, i fantasy e le graphic novel che mi risvegliano la creatività, e i classici, che reputo indispensabili.

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