La pietà dell’acqua di Antonio Fusco

La pietà dell'acqua recensione

Per la terza volta, quell’orribile tragedia consumatasi nel paesino ora ricoperto dalle acque del lago di Bali tornava alla luce per invocare giustizia.

La trama

Per il commissario Casabona sono appena cominciate le ferie. Certo, non sotto il migliore degli auspici, perché l’idea di passare con una moglie arrabbiatissima ed ostile i prossimi giorni lo innervosisce non poco. Tante cose sono cambiate nella loro vita e nel loro rapporto, e questa vacanza sarà un po’ un modo per cercare di ritrovarsi, almeno in parte. Ma il tempo di arrivare a destinazione, che Casabona viene chiamato dalla centrale: un omicidio sul quale indagare. Così il commissario, senza neanche il tempo di disfare le valigie, rimonta in auto per giungere sulle colline toscane ai confini di Valdenza, un paesino di poche anime. L’aria di Ferragosto è rovente e proprio non ci voleva questo omicidio: proprio adesso, no! La vittima è un uomo anziano, ucciso con una rivoltellata alla nuca sotto quello che in paese chiamano “il castagno dell’impiccato”, dove ai tempi della guerra venne giustiziato un uomo accusato di essere un informatore dei nazisti. A quanto pare, questi non era ben visto in paese e, dalle prime analisi della scena del delitto, appare abbastanza chiaro che si sia trattata di una vera e propria esecuzione. Il caso, però, viene spostato quasi subito sotto la competenza dell’antimafia, fra l’altro con a capo un tipo che a Casabona non va a fatto a genio: lo scontro – continuo – è inevitabile. Eppure la cosa è molto strana: cosa c’entra l’antimafia? Ciò non fa altro che alimentare la curiosità dei turisti, giunti a frotte da ogni dove perché, di lì a pochi giorni, verrà svuotata la diga creata nel dopoguerra e l’antico borgo di Torre Ghibellina verrà alla luce, portando con sé storie e fantasmi di un’epoca relativamente lontana. Fra i turisti presenti a Valdenza c’è anche Monique, che si presenta come una giornalista francese giunta sul posto per scrivere un pezzo sul vecchio borgo che sta per riapparire dalle acque. Dice la verità? Chissà… Questo paesino, durante la Seconda Guerra Mondiale, è stato anche teatro di una terribile strage: un’intera famiglia venne trucidata dai nazisti, compresa una bimba piccolissima che riposa, come i suoi cari, nel cimitero di Torre Ghibellina. Ma cosa c’entra la vittima ritrovata sotto al castagno con la strage nazista? E perché un caso di “normale” omicidio è passato in mano all’antimafia senza troppe spiegazioni? E questa giornalista, Monique, è davvero chi dice di essere? Che ruolo ha in questa storia? Beh, dovete leggere La pietà dell’acqua per scoprirlo!

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La critica

La pietà dell’acqua è la seconda indagine del commissario Casabona dopo Ogni giorno ha il suo male. Una scrittura asciutta, lineare, dovuta, immagino, alla deformazione professionale dell’autore: Antonio Fusco, infatti, è funzionario nella Polizia di Stato e criminologo forense. Pur essendo una lettura non impegnativa, l’opera incuriosisce il lettore e lo invita ad essere parte dell’indagine stessa: un pregio non da poco. La pietà dell’acqua è edita da Giunti.

Autore: Laura Landi

Sono ­ per ammissione estrema ­ lettrice compulsiva, anche se molto molto esigente. Andare in libreria mi fa sentire come Alice nel paese delle meraviglie. Il mio amore letterario segreto? Gabriel García Márquez.

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