Tutta colpa di un libro di Shelly King

Tutta colpa di un libro recensioneMi hanno sempre affascinato i libri usati: ogni volta che ne prendo in mano uno, inevitabilmente penso a chi l’ha posseduto prima di me. Perché lo ha comprato, quando lo leggeva, cosa ha pensato quando è arrivato alla parola fine e, soprattutto, cosa lo ha spinto a darlo via.

Molti di questi quesiti se li pone anche Shelly King in Tutta Colpa di un Libro, edito da Garzanti.

La trama

Maggie è una ex donna di successo che passa ora le sue giornate alla Dragonfly di Mountain View, nella Silicon Valley in California. Leggere di amore passionali e di eroine che fanno apparire quel sentimento così vero ed autentico è diventato molto più allettante che viverlo. E così tra un libro ed un altro, passano i giorni senza che faccia realmente qualcosa per cambiare la sua vita. Fino a che Dizzy, suo vecchio collega di lavoro nonché amico del cuore di tutta una vita, piomba su di lei con un’offerta decisamente allettante: Avi, datrice di lavoro di Dizzy nella vecchia società informatica in cui lavorava, ha bisogno di due persone per un club del libro. E chissà se facendo mea colpa, Maggie possa riavere il suo vecchio posto di lavoro. Il libro di cui tratterà l’incontro è L’Amante di Lady Chatterley.

Ovviamente una copia è presente anche alla Dragonfly ma il suo contenuto è decisamente più interessante: su ogni pagina ci sono delle annotazioni, una corrispondenza tra due ragazzi, Henry e Catherine, risalente al 1961. La curiosità inizia a contagiarsi tra i clienti della Drangonfly e inchiodano Maggie sempre di più alla sua libreria preferita.

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Le cose temporanee hanno la tendenza a diventare comode, e quelle comode permanenti.

La critica

Recensire un libro che parla di libri non è mai cosa semplice, anche perché pare che ultimamente non si faccia altro che scrivere “libri di libri”. E poi sinceramente non ho capito da cosa è scaturito tutto il polverone intorno a questo libro in particolare. La storia è carina, ben strutturata, ma pur sempre una storia dal finale un po’ prevedibile e in cerca di far iniziare una nuova moda. Oh per carità: che non diventino virali le annotazioni sulle pagine per cercare l’anima gemella… non lo sopporterei! Libri e libri rovinati per un capriccio del cuore.

Chissà Henry e Catherine cosa ne penserebbero degli e-book. Come sarebbe avvenuto il loro incontro? Si sarebbero comunque incontrati?

Sono sempre stata dell’idea che se è destino che qualcosa accada, essa accade qualunque siano le condizioni esterne. Maggie ha sempre pesato che l’amore e la passione fossero sentimenti relegati tra le pagine di un romanzo, invece Henry e Catherine le hanno dimostrato che anche fuori da un romanzo si possono provare emozioni forti e reali. E questa verità arriva come un pugno allo stomaco nella vita di Maggie, che decide di riprendersi la sua vita, cedere alle tentazioni dell’amore e diventare socia della Dragonfly. A questo punto della storia accade quello che in molti non si aspetterebbero, ma che in realtà a me non ha stupito. Era l’unica strada da intraprendere per non cadere nella banalità. E quindi sono contenta che la King abbia deciso di far virare la storia in questo senso, anche se ho temuto fino alla fine che cedesse allo scontato.

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Tutta colpa di un libro di Shelly King è sicuramente uno di quei libri da mettere in valigia per le vacanze: leggero e poco impegnativo, vi terrà compagnia piacevolmente. Se c’è il lieto fine tra Henry e Catherine? Se Maggie vivrà la sua fantastica storia d’amore? Questo spetta a voi scoprirlo!

I libri dell’Apollo sono come persone senza un passato, senza storie da raccontare. Quelli della Dragonfly sono stati in molte mani e in altre ancora passeranno. Emanano odore di umanità e di tutte le sue possibilità.

Autore: Samanta Di Giorgio

Originaria di un paesino della Basilicata. Ho scoperto il piacere della lettura tardi e, combattuta tra cartaceo e digitale, amo i romanzi rosa da batticuore, i thriller che mozzano il fiato, gli horror che tolgono il sonno, i fantasy e le graphic novel che mi risvegliano la creatività, e i classici, che reputo indispensabili.

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