L’opera dei pupi di Gabriele Cantella

L'opera dei pupi e altri racconti

«Ma chi parla? Chi diavolo è lei? Mi dica subito il suo nome!»

«Il mio nome non ha alcuna importanza, quello che le importa sapere è dove si trova il cadavere… Diciamo che sono un bravo cittadino che collabora con le forze dell’ordine».

La trama

Sei racconti avvincenti legati da un sottile filo rosso: il delitto. Sei diverse storie che strizzano l’occhio, in particolar modo, ai grandi maestri del giallo internazionale e nostrano, con un marcato accento popolare che da sempre fa appassionare il lettore.

Ogni indagine viene declinata in un genere diverso, dal giallo al gotico passando per il fantastico, mantenendo però intatta la volontà dell’autore di dipingere personaggi che, esattamente come accade nel teatrino dei pupi, vengono manovrati ad arte da una volontà superiore.

Fra i vari attori, spiccano il sicilianissimo commissario Paternò e il suo fido compagno, l’ispettore Cammarata. Insieme sono protagonisti di ben tre dei racconti di Gabriele Cantella: L’opera dei pupi, Moto perpetuo e Lame di ricordi.

Completano la raccolta Il guastatore, racconto giallo dai risvolti fantasy; Chiaramonte Gulfi, 1299, che prende spunto da un’antica leggenda siciliana; e il noir metropolitano Giustizia imperfetta.

L’autore

Gabriele Cantella porta un po’ della sua Sicilia nei suoi racconti. Giornalista sportivo appassionato di nera, attualmente vive a Milano. Scrivere, dunque, fa parte del suo lavoro, passione nata «Più un’urgenza che un sentimento – precisa l’autore.- Carta e penna sempre a portata di mano per tradurre in parole pensieri, immagini, ricordi.» «Mai avrei creduto di arrivare un giorno a pubblicare un libro» specifica Cantella.

La passione per le indagini e per i casi di cronaca nera è riversata interamente nei suoi racconti, fra i quali spicca quello che potremmo definire il “personaggio principale” dell’intera opera, pur trattandosi di racconti: il commissario Paternò.

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Ed è infatti proprio per questi che Cantella ha in serbo un progetto futuro: il suo primo romanzo completamente dedicato a Paternò. «[voglio] continuare a raccontare le sue avventure, facendo sì che il suo personaggio possa evolversi nel tempo, parallelamente alla mia evoluzione di scrittore e di uomo.»

L'opera dei pupi

In foto: Gabriele Cantella

 

Lo stile

Ne L’opera dei pupi c’è una sperimentazione di stili differenti, ognuno dei quali volto a rapire il lettore durante la storia per fargli vivere l’emozione dell’indagine. Gli amanti dell’intrigo, dunque, troveranno pane per i loro denti.

I personaggi hanno accenti autobiografici, così come ammette l’autore, ed anzi proprio in Cammarata e Paternò sono particolarmente evidenti. «La figura del commissario Paternò e quella del suo alter ego, ispettore Cammarata, racchiudono ognuna un aspetto diverso del mio carattere, esprimono una differente sfumatura della mia personalità e del mio modo di essere, di pensare, di comportarmi. Paternò e Cammarata pensano e agiscono come me – conclude l’autore – e indagano come farei io se fossi un poliziotto.»

L’opera dei pupi e altri racconti di crimini e misfatti è edita da Sirena Editrice, ed è disponibile per l’acquisto sia in formato cartaceo che in ebook.

Qui potete leggere un breve estratto da uno dei racconti de L’opera dei pupi.

Autore: redazione

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