Cari Mostri di Stefano Benni

cari mostri recensioneInutile dirlo, ma quello che a noi piace e piace davvero sono le storie. Storie che ci portano lontano, sì, ma che al tempo stesso aprono uno spiraglio di luce sul presente, permettendoci quindi di riconoscerci e in un certo modo provare a capire la complessità che ci circonda. E tutto questo possiamo trovarlo nel nuovo romanzo di Stefano Benni, uscito da poco in libreria, dal titolo Cari Mostri, dal quale fin da subito veniamo colpiti e al quale, poi, finiamo per affezionarci.

Quello che a prima vista ci potrebbe sembrare un romanzo in realtà, non lo è. Si tratta, infatti, di una serie di racconti, venticinque per la precisione, attraverso i quali iniziamo un viaggio che ci porterà alla scoperta di strane creature e di misteriosi fenomeni e che ha come obiettivo quello di scendere negli anfratti del male per mettere in disordine, promettere brividi e risate liberatorie. E Benni in effetti ci riesce e ci riesce bene; alla sua maniera, con quel piglio umoristico al quale da sempre ci ha abituati.  

Ed ora è giunto il momento di addentrarci un po’ tra le trame delle vicende per conoscerli da vicino questi mostri, che cambiano, capitolo dopo capitolo, mettendoci alla prova e facendoci provare ogni volta sensazioni nuove. Ecco quindi che troviamo animali misteriosi come il Wenge o Lampay che seminano paura, ma dall’altra parte sono gli unici che potrebbero salvarci; ritroviamo Hansel e Gretel, ma in un modo un po’ diverso rispetto a quello che conosciamo; una Madonna che invece di piangere, ride, ribaltando tutte le aspettative; mummie che ritornano a raccontare la propria storia, condizionando quella presente; ma anche alberi maledetti, demoni, angeli e fantasmi. Mostri conosciuti a volte; altre volte invece mostri che non siamo abituati a considerarli come tali, ma che qui rivelano la loro natura grottesca.

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Raccontate così potrebbero non dire molto, ma leggerle poi sarà tutta un’altra cosa.

Stefano Benni in Cari mostri attinge da varie fonti come i miti popolari, le fiabe, i fatti più o meno recenti, per consegnarci una raccolta di piccole opere che ci mettono di fronte alla realtà così com’è.

Benni ci racconta tutta la verità con il suo stile particolare, al limite tra il comico e l’umoristico, ma che alla fine ti lascia l’amaro in bocca e ti spinge a riflettere.

Sì, perché in fondo non sono storie così tanto lontane come potrebbe sembrare, visto che la maggior parte di questi mostri non sono altro che le paure, le debolezze e le ossessioni che fanno parte della nostra quotidianità e che pensiamo di conoscere, ma in fondo, forse, non così bene.

Un libro di leggere tutto d’un fiato, ma, al tempo stesso, un libro da sfogliare piano, che regala pillole di autenticità e, perché no, riesce a farci tornare anche il sorriso.

 

Autore: Elena Coppi

Vengo da un piccolo, ma non sconosciuto, paese della Toscana che si chiama Santa Fiora. Per me, un libro è una piccola Creazione capace di cambiarci, di emozionarci e nel quale immergersi per poi lasciarsi andare: la più dolce delle follie.

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