Una lunga estate crudele di Alessia Gazzola

Una lunga estate crudele recensioneSe i thriller vi appassionano, se la medicina legale vi affascina, ma proprio non riuscite a rinunciare ad una storia d’amore complicata e passionale, allora siete sulle pagine giuste. Una lunga estate crudele di Alessia Gazzola è proprio il libro che stavate cercando… proprio per la vostra estate.

Alice Allevi è una giovane specializzanda in medicina legale che “per hobby” affianca un affascinante ispettore durante alcune indagini, Claudio Calligaris.

La trama

Nella cripta nascosta di un teatro romano si ritrovano i resti di un corpo umano. Il tutto fa pensare che si tratti di un attore, scomparso decenni prima. Inizia a crearsi un certo vociferare sulle presunte cause della sua morte, soprattutto infervorati appaiono i vecchi conoscenti dell’attore, che con particolare foga espongono le loro supposizioni su chi aveva più o meno motivi per eliminare il loro collega. Durante queste indagini lunghe ed estenuanti, non mancano delle boccate rigeneranti a casa dei genitori di Alice, per riscoprire una nonna molto arzilla con la passione delle soap. Una donna tenera ma anche molto sveglia, sempre pronta a sorreggere e a consolare la nipote, una complice inaspettata. Insomma, la nonna che tutte vorremmo!

E poi c’è Cordelia, sorella dell’innominabile Arthur, nonché figlia del suo capo, che cerca in qualche modo di alleggerire la sua vita raccontandole la sua vita mondana di attrice, con la moglie di uno dei maggiori indiziati nelle indagini sull’omicidio. E già, di omicidio si narra. Inizialmente si era pensato ad un suicidio, ma le tracce di cianuro confutano ogni altra tesi.

La critica

Non voglio dilungarmi troppo sulla trama, perché mi ha talmente tanto appassionato che potrei rischiare di svelarvi il finale. Alice non è nuova alla scena romanzata. Infatti il suo debutto risale al 2011, ne L’Allieva. Di strada Alice ne ha fatta tanta e con la sua crescita anche noi abbiamo imparato a conoscerla: a capire i suoi silenzi, ad appassionarci al suo lavoro, a soffrire per quell’amore tormentato che anche in quest’ultimo romanzo della Gazzola la tiene sveglia la notte: Arthur. Ora abbiamo una donna più consapevole, ma senz’ombra di dubbio molto fragile e facilmente “manovrabile”.

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È vero, di Alice se ne parla già da un po’, ma devo dire che non è indispensabile aver letto i capitoli precedenti. Durante le indagini, che la porteranno “casualmente” sempre a stretto contatto C.C., ripercorrerà il suo passato e, anche se in sintesi, ripercorriamo la sua storia.

Sta qui l’abilità di Gazzola: saper sapientemente miscelare amore e suspense, lacrime e referti, sesso e cadaveri. Sicuramente se vi aspettate un libro alla CSI, beh, di sicuro rimarrete delusi: niente sangue o sparatorie, niente inseguimenti e pedinamenti. È tutto molto più soft, come in Bones quasi, e ciò lo rende adatto a tutti. Un libro leggero, sì, ma che sa coinvolgere e intrigare. Sicuramente è un libro adatto a chi predilige questo genere, perché l’identità dell’assassino è in fulcro della storia, anche se Gazzola è stata brava a mantenere vivida l’attenzione anche sulla sua tormentata vita privata, in modo da appassionarci a un triangolo amoroso. Di certo però è indicato anche a chi rincorre il lieto fine.

Il romanzo scorre velocemente e senza troppi rallentamenti. Non la reputerei una lettura da ombrellone, ma sicuramente è una lettura piacevole e poco impegnativa. Edito da Longanesi, Una lunga estate crudele allieterà le giornate afose che si prestano ad arrivare.

Autore: Samanta Di Giorgio

Originaria di un paesino della Basilicata. Ho scoperto il piacere della lettura tardi e, combattuta tra cartaceo e digitale, amo i romanzi rosa da batticuore, i thriller che mozzano il fiato, gli horror che tolgono il sonno, i fantasy e le graphic novel che mi risvegliano la creatività, e i classici, che reputo indispensabili.

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