Di ago e di filo, una silloge poetica di Alberta Tummolo

di ago e di filo recensioneDi ago e di filo è una raccolta di poesie di Alberta Tummolo, che colpisce per la sua semplicità e profondità.

I componimenti sono brevi, essenziali, non tentano di elevarsi ad altezza vertiginose e, forse, fuori portata, ma non per questo perdono la propria spiccata peculiarità che, a mio avviso, è quella di usare il linguaggio poetico che è in tanti di noi ed al quale non sappiamo dare forma compiuta di poesia.

Originale e per nulla scontata la ricorrente metafora dell’abito che ci cuciamo addosso e che, come tessuto fatto di innumerevoli fili, può strapparsi, causando dolore e che, pur volendolo riparare, non può evitare il dolore, sia pur breve, di nuove ferite, piccole, magari quasi invisibili. Dalle cicatrici viene fuori un tessuto non nuovo, ma rinnovato che, unendo i fili, lega il passato che siamo stati al presente che siamo.

Queste immagini, semplici eppure fortemente evocative, riportano alla memoria gesti antichi, abitudini quasi arcane e, purtroppo, perdute in un mondo che tende sempre di più a recidere fili e legami qual è quello di oggi.

Tante trame, un’anima sola

Non la trama, ma verrebbe da dire “le trame” che reggono questa silloge poetica non trascurano alcun momento significativo dell’esistenza di una donna che con estrema delicatezza fa dei suoi ricordi la sostanza della sua poesia.

Infatti, troviamo ritratti di personaggi appartenuti alla sua personale esistenza e riconsegnati con il loro abito paradigmatico al mondo delle icone poetiche.

La sezione che mi sembra di maggiore interesse è quella intitolata “Immersioni“; fra le poesie di questa sezione mi piace soffermarmi su “Suicidio” dove l’autrice riesce con delicatezza da ricamatrice a toccare un argomento così doloroso e controverso senza cedere alla tentazione del dolore crudo e palesato per affidarsi, per contro, a versi permeati di suggestioni delicate dalle quali traspare una profonda e partecipe compassione.

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Tornando indietro di qualche pagina, merita di certo menzione la poesia “Autoinganno“, colma delle incertezze e delle delusioni che colgono gli uomini quando il tentativo di saldare, di cucire insieme l’essere e l’apparire, risultano vani, fino ad arrivare al momento decisivo rivelatore in cui l’abito, finalmente, ci si cuce addosso quasi da solo perché si è avuto il coraggio di ridurlo in brandelli. Da quei lacerti di vita e di memoria si eleva l’anima vera.

Dedicato alle donne

Raccolta poetica che certamente non costituisce il punto d’arrivo Di ago e di filo, ma che rappresenta una tappa importante nel percorso artistico formativo di questa autrice che sembra avere ancora molto da dire.

Lavoro destinato ad un pubblico di lettrici perché impera, dietro i versi, l’immagine di una donna emblematica, simbolo di una femminilità autentica e conquistata con la fatica di una lunga ricerca di sé.

 

Di ago e di filo è disponibile in formato ebook su Google Play e in formato cartaceo su Amazonwidth=1.

 

Autore: Ida Tortora

Sono affetta da “libridine compulsiva”. Per questo male, dall’eziologia ancora ignota, non esistono rimedi efficaci. È in fase di sperimentazione una nuova terapia che unisce alla lettura la stesura di recensioni di alcuni dei libri letti. Ho accettato di fare da cavia, ma ho notato solo un peggioramento dei sintomi e degli effetti secondari.

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