Dall’Uno ai Molti: Creazione o Manifestazione?

officina di studi medievali, osmIl volume è una raccolta degli Atti del seminario di studi con sede a Mazara del Vallo dal 5 al 7 dicembre 2008 sul tema “Dall’Uno ai Molti: Creazione o manifestazione?“. Il convegno si inserisce in un ciclo di conferenze sul tema: prospettive sacre d’Oriente e d’Occidente. Si tratta del terzo incontro.

Il progetto è promosso dall’OSM (Officina di Studi Medievali) e dall’Associazione Perennia Verba onlus, che si colloca all’interno della collezione Catasto Intellettuale mediterraneo, come sezione editoriale della Collana Machina Philosphorum. Il tema del seminario attinge le proprie radici alle fonti del sapere filosofico d’Oriente e di Occidente e cerca di rispondere alla crux philosophorum: il paradosso tra l’Essere e il Divenire, la compresenza dell’Uno e del Molteplice secondo i parametri della Creazione e della Manifestazione.

L’argomento è di valenza universale e ed è stato affrontato in diversi contesti da molti autori del mondo islamico, ebraico, cristiano, ma anche nella religione persiana di Zoroastro nel Taoismo, Induismo, Platonismo. In realtà da Parmenide ad Eraclito era già viva la questione del rapporto tra l’Uno e i molti, l’Essere e il divenire. E la quaestio ha attraversato e attraversa la filosofia senza pervenire ad una definizione definitiva, il che stimola la ricerca, il das dasein alla Siddharta, già molto presente nelle religione dei Vedanda.

Ebbene, il seminario punta dritto al cuore del problema umano ponendo in tensione assimilazione e differenziazione, sussistenza dell’identità dell’Uno e dell’Altro come Molteplice e frammentazione dell’Identico nel Diverso. Il dibattito fervido di idee intende chiarire l’unicità del principio e il suo dispiegamento nella molteplicità, nel garantire la salvaguardia dell’Uno e del Molteplice.
La vexata quaestio è alla base della dissertazione filosofico-religiosa, portando in sé tutta la complessità dei fondamenti e delle sue implicazioni, e il presente volume attinge al sapere taoista, allo zoroastrismo, al pensiero alchemico islamico, alla filosofia persiana, ai padri Cappadoci, alla tradizione cabalistica ebraica, al pensiero neoplatonico e a quello vedico.

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Quest’ultimo mi sembra che abbia risposto in modo rassicurante riconducendo tutto all’Uno in cui scompare il Molteplice come mera illusione della mente, come risulta anche dall’interessante saggio contenuto nel volume di Ananda K. Coomaraswamy Vedic exemplarism, qui pubblicato per la prima volta in italiano, nel quale, affrontando la lettura di taluni aspetti peculiari dell’Esemplarismo vedico, offre spunti interessanti di comparazione tra l’Uno e il Molteplice in diverse religioni e filosofie d’Oriente e di Occidente.

Struttura dell’opera 

Il testo è costituito da:

  • E così sia
  • Introduzione
  • 21 interventi sul tema che attraversano lo scibile umano in relazione all’interrogativo posto
  • Indice dei nomi
  • Curricula

Scheda tecnica

Autore: giovannaalbi

Giovanna Albi nasce a Teramo, dove si diploma al Liceo Classico con 60/60 e lode. Laureata in lettere classiche e in filosofia (due lauree) con 110 e lode ,insegna latino e greco dal 1987 e collabora con l’UNIPG. Ha seguito un tirocinio lacaniano di sette anni a Milano. Scrive dal 2010. Ha pubblicato 4 romanzi e ha vinto concorsi letterari. E’ recensionista e critico letterario

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