Anna che mentre combatte non è sola di Paola Olmi

COVER4“…in questa congiuntura così ricca di falsi benesseri che vengono ostentati e di vere tragedie che rimangono censurate, mi sono trovata immersa in una nuova difficile realtà:
lo star male con dignità, appropriandomi della consapevolezza di come la salute sia un dono, e la malattia uno stato comune ai più “

La trama

Che la salute sia un dono, spesso lo si comprende solo quando viene a mancare. Questo è quello che succede alla protagonista di Anna che mentre combatte non è sola, una donna che alle soglie dei cinquant’anni si trova a combattere contro un cancro al seno.

In seguito alla scoperta della malattia, Anna deve imparare un nuovo modo di vivere, basato sull’accettazione della sofferenza. Dovrà trovare in sé la forza per affrontare il confronto quotidiano con quell’estraneo che si è impossessato del suo corpo, consapevole che ogni nuovo giorno diventerà una nuova scommessa da vincere. Per fortuna, Anna non è sola. Gli amici e la famiglia le faranno sentire tutto il loro calore, dando vita ad un vero e proprio gioco di squadra finalizzato a non farle sentire il peso della malattia neanche per un attimo.

E poi Anna ha il grande strumento della fede, che le assicura la sensazione di essere avvolta in un grande abbraccio universale. Sarà anche grazie a tutti questi “compagni di battaglia” che Anna riuscirà a sconfiggere il tumore e tornare alla vita serena che conduceva prima di scoprirne l’esistenza.

L’autrice

Paola Olmi nasce a Macerata, città nella quale tutt’ora vive e lavora. Impiegata in una società di telecomunicazioni dal 1989, dal 1991 è invece diventata pubblicista. In passato è stata programmista regista radiofonica per la RAI e in seguito ha collaborato sia con Il Messaggero di Macerata sia con il Resto del Carlino, testata per la quale scrive ancora oggi. Ha sempre associato la scrittura a un momento tutto per sé, un luogo in cui ritrovare serenità e pace, soprattutto nei momenti in cui non capiva dove la vita la volesse portare.

È così che è nato Anna che mentre combatte non è sola, il suo primo romanzo. In esso ha raccontato la sua vita, dal momento in cui ha scoperto di avere un tumore al seno, passando per tutte le tappe della terapia, fino al debellamento della malattia. Si tratta comunque di una storia che non può ancora dirsi conclusa: la scrittrice sta già pensando infatti di scriverne un sequel. Nella sua mente sta prendendo forma anche l’idea di trasformare la storia di Anna in un lavoro teatrale. Si tratterebbe per lei di un grande sogno che si realizza, ma in fondo come lei stessa afferma: “È bello non smettere mai di sognare. È ancora più bello vedere i sogni prendere forma nella realtà prossima”.

Lo stile

Anna che mentre combatte non è sola è un romanzo autobiografico. Esso riporta quasi del tutto fedelmente le reali esperienze vissute dall’autrice, lasciando ben poco spazio alla fantasia. Si sarebbe portati a chiedersi allora come mai la protagonista del romanzo sia proprio Anna, e non Paola. La spiegazione è semplice: Anna è un nome semplice, molto comune, adatto a rappresentare il genere femminile senza prestarsi a troppe categorizzazioni.

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Anche le restanti parole che compongono il titolo dell’opera sono state scelte con cura. Mentre combatte dà l’idea di una lotta perenne, non una battaglia ma una vera e propria guerra, contro un nemico che può ritornare a palesarsi da un momento all’altro e dal quale quindi bisogna continuamente guardarsi le spalle. Non è sola, infine, perché è quello che è capitato all’autrice, di ritrovarsi circondata da tanto amore che l’ha aiutata a superare i momenti difficili; ed è anche un augurio, un messaggio di speranza che Paola Olmi vuole lanciare a tutte le donne che si sono trovate o si trovano nella sua stessa situazione.

In realtà, il titolo alla fine scelto per il romanzo non è quello che la scrittrice aveva originariamente immaginato. Lei aveva pensato infatti a un ossimoro molto particolare: Futuro presente. Questo avrebbe indicato il particolare momento spazio temporale nel quale si è trovata dopo aver scoperto la malattia, un momento che non era più il suo presente ma che attualmente non è più neanche futuro, perché adesso il tumore è stato sconfitto. Restano, invece, nella sua vita attuale, le persone che ha conosciuto durante questo momento particolare della sua vita. Un esempio: i soci del “club codice 48” (esenzione del ticket sanitario per malattie neoplastiche), i quali non sempre hanno avuto l’opportunità di raccontare ciò che hanno sofferto; proprio a loro l’autrice ha deciso di dedicare il suo primo romanzo.

Al di là dell’importanza e della profondità del tema trattato, altro grande punto di forza del libro di Paola Olmi è la tecnica narrativa utilizzata per raccontare la storia di Anna. Un linguaggio che la stessa autrice definisce “condensato”, uno stile lontano da quello descrittivo delle sceneggiature. Da esso scaturisce un “un distillato di pensiero, discernimento, coraggio, studio, amore, sentimento, ironia, follia, azione” dal quale abbiamo molto da imparare, a prescindere che nella nostra vita abbiamo o meno fatto i conti con la malattia. Affrontare l’argomento senza mezzi termini, in maniera diretta, non può che aiutare a prendere consapevolezza che la sofferenza esiste, e che presto o tardi tutti saremo costretti a farci i conti. Ma come ci insegna Anna, anche il dolore più grande può trasformarsi in un’esperienza di vita che ci permetterà di assaporare in futuro ogni più piccolo attimo di felicità.

Anna che mentre combatte non è sola è edito dalla casa editrice Cattedrale ed è disponibile per l’acquisto su Ibs a 13,18 euro.

Autore: redazione

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