5 libri sulla Grande Guerra e il fronte Dolomitico

Molti sono i libri dedicati alla “Grande Guerra” e molti ne sono usciti in questi mesi in occasione del centenario della prima guerra mondiale. Una lunga guerra che, a differenza delle precedenti, fu  soprattutto una guerra di trincea e spesso di attesa. Trincee che in molti casi erano ubicate in zone montagnose, impervie, dove i soldati morivano anche e soprattutto di freddo o sotto improvvise valanghe.

Le Dolomiti furono un fronte importantissimo durante questo conflitto e in questa aspre zone si vissero grandi combattimenti  e grandi scene di eroismo. È per questo motivo che fra la vasta pubblicistica del settore, ci soffermiamo su alcune recenti pubblicazioni che, più di altre, raccontano in modo esaustivo la grande guerra sul fronte dolomitico.

I sentieri della Grande Guerra

i libri sulla grande guerra

 

Il Corriere della Sera e il Club Alpino Italiano (CAI) hanno pubblicato a luglio l’interessante volume I sentieri della Grande Guerra (in edicola con il Corriere della Sera a € 12,90 più il prezzo del quotidiano e in e-book a  € 7,99 su Biblioteca del Corriere e nei migliori store digitali) che ripropone l’appassionante viaggio attraverso le vie del fronte. Una guida indispensabile per conoscere i luoghi in cui migliaia di soldati hanno vissuto, combattuto, perso la vita, arricchita dagli itinerari, dalle cartine e dalle immagini, con gli approfondimenti dei racconti di oggi e le testimonianze d’epoca.

Oggi questi luoghi, divenuti sacri alla memoria, sono diventati veri e propri musei all’aperto, ricchi di camminamenti, trincee e ripari nella roccia. Si può camminare godendo di paesaggi straordinari ma pure riflettendo sul dolore della guerra. Le varie tappe raccontate dal volume comprendono:

  • Adamello imponente e articolato gruppo montuoso delle Alpi Retiche,
  • il Pasubio situato tra Vicenza e Trento, l’Altopiano dei Sette Comuni,
  • Monte Grappa collocata sulla catena delle Prealpi Venete,
  • i Lagorai nel Trentino orientale,
  • le Tofane, massicci della catena delle Dolomiti orientali,
  • il Monte Piana montagna delle Dolomiti,
  • le Tre Cime di Lavaredo,
  • Region Popèra
  • e la Marmolada, prima linea del fronte italo austriaco.

Tra fronte e retrovia. All’ombra delle Tre Cime. I servizi logistici nella Grande Guerra

 

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La casa editrice veneta Edizioni DBS Zanetti che con grande attenzione e competenza segue le vicende storiche legate ai conflitti mondiali, ha recentemente pubblicato due lavori di particolare importanza.

Tra Fronte e retrovia. All’ombra delle Tre Cime. I servizi logistici nella Grande Guerra (2014) di Walter Musizza, Giovanni De Donà e Giuseppe Terza, è un’opera interessante in quanto non si sofferma solo sui combattimenti e il fronte ma racconta le retrovie dove le capacità logistiche e l’ingegno di molto soldati rese possibile una guerra in luoghi impossibili. La scelta delle Tre Cime, come raccontano gli autori, “è emblematica: questa zona che domina Auronzo e Val d’Ansiei, forse più di altre, fu teatro di un rapporto lungo e drammatico tra il nostro esercito e la popolazione locale, in cui i combattimenti più feroci e cruenti sostenuti dai nostri soldati al cospetto dei Monti Pallidi si intrecciarono ed interagirono con la vita civile di ogni giorno. Fu un legame forte, fatto di sofferenza fisica e morale”. Il libro gode anche di un supporto fotografico di oltre 170 scatti in gran parte inediti.

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La Grande Guerra sul Fronte Dolomitico

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Sempre la medesima casa editrice, ci regala un secondo volume scritto in questo caso da Antonella Fornari, La Grande Guerra sul Fronte Dolomitico (2014) dove la guerra viene raccontata attraverso le storie umanissime ed eroiche degli uomini che ne furono protagonisti. Un libro di 104 pagine e impreziosito da 83 fotografie in bianco e nero provenienti da archivi privati dove l’autrice riesce ad intrecciare le storie e i racconti con il dolore e le emozioni legate a quei terribili accadimenti.  Un libro dove prevale la forte sensibilità della Fornari e la sua riflessione sulla drammaticità della guerra, che la sua memoria ha sviluppato grazie alla sua grande esperienza di scalatrice e di escursionista per i sentieri dolomitici. I tragici combattimenti del Monte Rosso, del Passo della Sentinella, del Monte Peralba, della Val Travevànzes, della Cima Grande di Lavaredo e del Monte Piana, entrati nel nostro “immaginario collettivo” sono narrati dall’autrice con un linguaggio semplice ma di grande impatto emotivo.

Maledetto Monte. I combattimenti a Monte Piana e nelle Dolomiti di Cortina nel 1915

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Infine segnalo un libro uscito in questi giorni per la Gaspari Editore del veneziano Enrico Varagnolo, Maledetto Monte. I combattimenti a Monte Piana e nelle Dolomiti di Cortina nel 1915. L’autore è membro dell’Associazione storica Cimeetrincee di Venezia, appassionato di montagna e studioso della guerra nelle Dolomiti, inoltre webmaster del noto sito sito www.frontedolomitico.it.

Varagnolo, combinando ricerca d’archivio e esplorazione sul campo di battaglia, dona al lettore un racconto di un fante toscano di umili origini che compie azioni valorose nei primi combattimenti del 1915. La sua storia s’intreccia con quella dei suoi compagni e dei suoi comandanti. La ricchezza delle foto e degli schizzi dei combattimenti a Son Pauses, sul Cristallo, sul Forame e sul Monte Piana consentono di capire subito gli accadimenti. Un libro molto originale, ben scritto, dove traspare la grande passione per la montagna di Varagnolo, ma anche il senso di responsabilità e di sensibilità nel raccontare vicende che segnarono la vita di molte famiglie. Sentieri e cime che l’autore ha visitato più volte per coglierne ancora oggi le emozioni più nascoste di quei luoghi epici. Frammenti di storie e di una specifica vita che Varagnolo ha studiato e che ha voluto raccontarci per farci capire, ancora una volta, cosa voleva dire vivere e combattere in quei luoghi impervi e in quel determinato periodo storico.

 

 

Autore: Giannandrea Mencini

Laureato in Storia, mi occupo di storia dell’ambiente e del territorio. Collaboro con alcune testate giornalistiche. Lavoro a Venezia come responsabile della comunicazione e ufficio stampa e ho scritto numerosi libri ed interventi specialistici.

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1 Commento

  1. Sono stato recentemente sul Monte Piana e mi ha dato molti spunti per approfondire e studiare meglio la nostra storia.
    Davvero un grazie di cuore per le segnalazioni date.
    Cordiali saluti.

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