Perché il mondo esiste? Una detective story filosofica| Jim Holt

jim holtPerché noi esistiamo, e perchè esiste qualcosa al di fuori di noi stessi? Per quale motivo l’universo è composto in questo modo, con queste leggi particolari e misteriose, e non in un altro? Qual è la causa da cui deriva l’immensità dello spazio e del tempo? Anzi, esiste davvero una ”causa” da cui il mondo ha avuto inizio? Questi sono solo alcuni degli interrogativi connessi con quello che l’autore definisce come ”il perché assoluto, quello che si cela dietro ogni altro perché umano”, la domanda che sicuramente ognuno si sarà posto nel corso della sua vita: perché esiste qualcosa anziché il nulla? Ovvero: perché il mondo esiste?

È possibile dare una risposta definitiva ad una domanda del genere? Molto probabilmente no: generazioni di uomini si sono cimentati in questa impresa, ricorrendo alle spiegazioni più disparate.

Interviste ma non solo

Jim Holt ne è ben conscio: Perché il mondo esiste? (edito in Italia da UTET, 365 pagine) è, più che un tentativo di rispondere alla domanda delle domande, un excursus su alcune delle teorie che sono state avanzate per spiegare l’esistenza dell’universo. L’autore intervista filosofi e scienziati contemporanei, ognuno con la propria risposta al quesito sull’esistenza dell’universo. Si tratta di un viaggio appassionante che introdurrà il lettore, ad esempio, ai misteri della teoria del multiverso, e lo porterà a riflettere sulla possibilità che l’intero universo si basi (e lo aveva già detto Platone più di duemila anni fa) su un’idea archetipica di bontà; o ancora, sulla possibilità che l’esistenza di ogni cosa non sia in realtà così misteriosa, perché retta da una necessità di fondo imprescindibile.

Jim Holt inserisce le varie teorie in una blanda cornice narrativa (non lasciatevi ingannare dal sottotitolo: questo libro è una detective story solamente in senso molto lato ndr) in cui ad ogni argomento è dedicato un capitolo. Lo stile è divulgativo e a volte Holt adotta un tono colloquiale, raccontando spessp aneddoti sugli studiosi intervistati o sulle sue impressioni personali. Ciò non toglie che alcune parti non siano di certo facili da seguire, più per la complessità di alcune teorie e di alcuni passaggi logici che per un’incapacità dell’autore.

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La critica

Perché il mondo esiste? è sicuramente un libro molto interessante. La scelta di Holt di adottare un approccio a cavallo fra la scienza e la filosofia è forse uno dei pregi maggiori di quest’opera. Infatti non siamo di fronte né ad un testo di filosofia, né ad un saggio scientifico. Le teorie discusse sono soltanto soluzioni probabili di un problema incredibilmente complesso, con cui l’umanità si è confrontata per millenni e che rappresenta il perno su cui si son andati costruendo sistemi filosofici, religiosi e scientifici.

L’opera di Jim Holt è da apprezzare non tanto perché tenta di dare una risposta alla domanda sull’esistenza della realtà: ma soprattutto perché è una fucina di interrogativi, un insieme fecondissimo di spunti di riflessione. Il libro non si conclude con una risposta, ma con una nuova domanda. E con la certezza che l’importante è l’atto stesso dell’interrogarsi: perché è questo che ci permette di andare al di là della realtà, e che forse ne rappresenta il vero significato.

Perché il mondo esiste? Una detective story filosofica è edito da UTET, e disponibile per l’acquisto su Amazon a 7,99 eurowidth=1

 

Autore: Stefano Pipi

Classe 1988, una laurea in Filosofia e una lista interminabile di libri da leggere. Entrato nel team di RecensioniLibri.org un po’ per gioco, un po’ per passione, adesso mi scervello ogni mese per decidere di quale libro parlare e per cercare di rispettare le scadenze. Da grande, forse, cercherò di fare lo scrittore.

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