Baciare Uno Sconosciuto A Central Park|Katy Regan

Baciare uno sconosciuto a Central Park

Quando qualcuno viene a mancare, per chi resta, inizia il mantra dei “se”: se fossi stato lì; se avessi detto, fatto, parlato, cantato, se fossi andato, venuto.. ci si inizia a interrogare per cercare di capire se durante la vita del defunto siamo stati abbastanza attenti alle sue esigenze, richieste, problemi. Che sia un’amica, un conoscente, un fratello, un padre, inevitabilmente ci chiediamo: “era felice?

Ora che Liv non c’è più tocca agli amici realizzare la sua lista dei desideri“. Appena ho letto questa frase sulla copertina del libro, Baciare Uno Sconosciuto A Central Park di Katy Regan ho subito pensato: “questo libro mi toccherà l’anima”. E così è stato! Forse perché anche io mi sono trovata nei panni degli amici di Liv, bombardandomi di domande e sensi di colpa su ciò che ho detto o fatto, o su ciò che non ho detto o fatto; o forse perché in un cassetto ho anche io una lista. Beh non è “cose da fare prima dei trent’anni” ma “cose da fare almeno una volta nella vita”: io me la sono presa più comoda.

Il fulcro del romanzo è proprio una lista di desideri. Liv, attraente e seducente ventisettenne, perde tragicamente la vita durante una vacanza a Ibiza. Da allora i suoi amici continuano a vivere nell’ombra dei suoi ricordi: lei era il fulcro del gruppo, sempre pronta a divertirsi ma anche la prima che gli stava accanto nei momenti di difficoltà; lei che aveva un sorrisi sempre per tutti. Il vuoto lasciato da Liv è qualcosa di incolmabile e così per sentirla più vicina, i suoi amici decidono di portare a termine una lista che casualmente Norm trova infilata in una tasca della sua giacca; 20 desideri che si dividono tra loro. Ma tutto quel tempo trascorso dalla sua morte, ha cambiato notevolmente le persone di una volta: Mia è diventata mamma; Norm e Melody, coppia inseparabile, affronta una crisi matrimoniale; Anna da studentessa lasciva è diventata una persona pacata e tranquilla; Fraser, fidanzato di Liv, si è rifatto una vita.

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Un libro che parla di chi resta e deve fare i conti col dolore e le frasi che mai saranno più pronunciate; dei dubbi che ci attanagliano e che non verranno sciolti. Un libro che parla di amore ed amicizia, che ci porta nelle anime dei protagonisti con le loro paure e debolezze, che ci fa capire quanto poco conosciamo chi ci circonda, che ormai quel che è fatto è fatto e che “il senso di colpa è un’emozione arrogante ed egoista”.

Katy Regan non è nuova a romanzi di successo in Inghilterra, ma Baciare uno sconosciuto a Central Park, edito da Fabbri Editore, è il suo primo romanzo tradotto in italiano: che cosa aspettava ad oltrepassare la Manica? Mixando ironia e ilarità, a profonde riflessioni e pungenti dolori, Katy coinvolge il lettore con uno stile semplice e scorrevole, che cattura l’attenzione dal primo momento, soprattutto chi già si è trovato di fronte a simili situazioni. Un romanzo dedicato a tutti, soprattutto che sogna che, presto o tardi, ogni tassello trovi la sua giusta collocazione.

Baciare uno sconosciuto a Central Park è disponibile per l’acquisto su LaFeltrinelli.it a 13,60 euro.

Autore: Samanta Di Giorgio

Originaria di un paesino della Basilicata. Ho scoperto il piacere della lettura tardi e, combattuta tra cartaceo e digitale, amo i romanzi rosa da batticuore, i thriller che mozzano il fiato, gli horror che tolgono il sonno, i fantasy e le graphic novel che mi risvegliano la creatività, e i classici, che reputo indispensabili.

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