PHILOMENA di Martin Sixsmith

Philomena

Philomena

Siamo a Londra nel capodanno del 2004 quando un giornalista-investigatore viene contattato da una giovane donna sui quarantacinque anni un po’ alticcia che gli chiede aiuto. Sua madre Philomena Lee ha bevuto un po’ quella notte e ha confessato un segreto  custodito per cinquanta anni. Ha un figlio di nome Anthony a cui non ha mai cessato di pensare, partorito nell’abbazia di Sean Ross, a Roscrea, Contea di Tipperary in Irlanda. Indelebili sono nella sua memoria la segregazione perché incinta, il parto podalico, le sofferenze atroci, la libertà conculcata, le suore tiranniche, con eccezioni notevoli di bontà angelica. Lei abbandonata dai genitori poveri è stata educata da una zia di spietato rigorismo morale che l’ha condannata alla monacazione forzata per via di quel figlio che attendeva , dopo un incontro occasionale in un luna park che si è subito manifestato come l’amore della sua vita. Viene sradicata dalle sue abitudini e condotta in abbazia, dove conosce la severità e l’integralismo delle suore che gridano  al peccato conclamato; fa notevole eccezione, tra le altre, Annunziata, la suora levatrice, proveniente, come Philomena, dal cuore di Limerick. A tre anni il figlio le viene sottratto, il dolore del distacco è difficile da tradursi in parole, dilaniata e confusa la fanciulla attende ai lavori in lavanderia, dove riceve un trattamento spietato. Viene aiutata moralmente dalle altre ragazze che condividono con lei il medesimo destino. Infatti  negli anni 50 in Irlanda  vigeva la supremazia della chiesa cattolica che dettava imperativi moralistici durissimi e si assisteva ad un ricco mercato di bambini venduti a famiglie americane. L’unica via di uscita era pagare un riscatto in sterline, ma le famiglie ovviamente si disinteressavano del destino delle povere segregate. Il padre e il fratello vanno a far visita a Philomena, ma non è c’è possibilità di riscatto per la figlia degenere, quindi Anthony viene inviato in America, dove cresce, si afferma professionalmente e vive una storia di amore omosessuale, non dimenticando mai la madre, sulle cui tracce costruisce la sua esistenza… Martin Sixsmith ha compiuto gli studi a Oxford, Harvard e alla Sorbona. Per quasi vent’anni è stato corrispondente per la BBC da Mosca, Washington e Bruxelles, in seguito è stato responsabile della Comunicazione per il governo Blair dal 1997 al 2002. Oggi è giornalista e scrittore. Nel romanzo racconta un fatto storico veramente occorsogli, perché è lui il giornalista cui si rivolge la figlia di Philomena sulle tracce della memoria vivida della madre. Un libro che scorre piacevolmente come una pellicola cinematografica, in cui è stato presto tradotto, un testo di denuncia delle aberrazioni della Chiesa cattolica , senza indulgere ad eccessi di giudizio stroncante, perché Filomena, nonostante le crudeltà di cui è stata vittima , conserva e pratica una fede profondissima che l’accompagna per tutta la vita che è sostanzialmente ricordo e perdono.

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Nobili sentimenti

Il libro mi pare di una intensità straordinaria , che fa leva sui sentimenti più nobili quali la maternità e il rapporto ombelicale che si struttura tra madre e figlio, in una sfida contro il tempo e le disavventure di una storia che ci porta via gli affetti più cari. Le ambientazioni sono perfettamente ricostruite e sembra davvero di essere lì a condividere il dolore, le ansie, le attese, le palpitazioni, le delusioni, i tormenti di Philomena e delle altre segregate. Un libro che presenta  un taglio anche giornalistico, con una ricca documentazione sulla pratica della Chiesa di affidamento dei minori e sui tentativi del governo di fermare tale usanza aberrante. La vita del giornalista cambia radicalmente dal 2004 in poi, da quando si è assunto l’onere di ritrovare Anthony, per reintegrare l’universo affettivo di Philomena Lee e fare giustizia; con altissimo senso etico conduce le indagini e con umana compartecipazione al dolore di Philomena, che, nonostante le batoste della vita, conserva vivo lo sguardo e profondamente radicata la fede in Dio e in uno scioglimento felice del suo dramma, come si desume anche dalla bella interpretazione cinematografica. Un libro e un film che consiglio a chiunque ama appassionarsi alle vicende umane con nobile partecipazione ad un dolore che si riscatta nel perdono. Disponibile in tutte le librerie e digital store. Acquista online PHILOMENA di Martin Sixsmithper te il 15% di sconto su lafeltrinelli.it. Il libro è edito da Piemme. Le Novità in libreria commentate dalla nostra redazione.

Autore: giovannaalbi

Giovanna Albi nasce a Teramo, dove si diploma al Liceo Classico con 60/60 e lode. Laureata in lettere classiche e in filosofia (due lauree) con 110 e lode ,insegna latino e greco dal 1987 e collabora con l’UNIPG. Ha seguito un tirocinio lacaniano di sette anni a Milano. Scrive dal 2010. Ha pubblicato 4 romanzi e ha vinto concorsi letterari. E’ recensionista e critico letterario

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