Quando lei era buona: Philip Roth

QUANDO LEI ERA BUONA

QUANDO LEI ERA BUONA
Philip Roth

Quando lei era buona di Philip Roth è una fra le prime opere del noto scrittore americano, pubblicata nel 1967 e riproposta in una nuova versione nel 2012 da Einaudi. Protagonista del romanzo, caso raro nei libri di Roth, è una donna: Lucy Nelson. Un libro che è ancora lontano dai romanzi che hanno reso celebre questo  pluripremiato autore americano. Siamo lontani dalle storie raccontate con un linguaggio fin troppo diretto, per alcuni addirittura scurrile, come nel capolavoro Lamento di Portony, o dai romanzi quasi autobiografici che vedono protagonista Nathan Zuckerman e le sue logorroiche riflessioni sulla vita, sulla morte, sulle donne e sul sesso. Siamo invece vicini alle storie e ai racconti che sviluppano precise considerazioni sulla società americana, sulla famiglia, sulla esistenza nelle periferie delle grandi metropoli americane dove la descrizione del quartiere e della comunità che ci vive diventano  fondamentali  al fine di avere il quadro ideale della spesso contraddittoria vita americana. Un Philip Roth che anche in questo libro, come nei successivi, si sofferma spesso sulla sofferenza, sul dolore e sulla incapacità da parte dei suoi protagonisti di capire il significato del vivere in una società che non aspetta e che non perdona.

LUCY NELSON

Lucy Nelson, ancora bimba, ha dovuto fare i conti con una famiglia fallimentare a causa del padre alcolizzato e violento più dentro che fuori di prigione. Un contesto difficile che caratterizzerà per sempre  la sua vita: la protagonista sentirà la necessità di correggere la vita degli altri, trasformerà questo suo volere in una missione che dovrà raggiungere obbligatoriamente il suo obiettivo. Correggere gli altri e per fare questo mettere in gioco addirittura la propria vita e il proprio equilibrio psichico. Lucy viene descritta in modo perfetto da Roth che ha la capacità attraverso un linguaggio creativo e diretto di presentarci la protagonista in tutte le sue contraddizioni figlie della sua missione. Con Roy, il suo immaturo e fragile marito, Roth ci regala un ritratto americano di grande forza e originalità. Questo è un libro dove interagiscono fra loro diversi sentimenti, diverse emozioni: amore, odio, passione, pregiudizio. Desideri e rancori si susseguono in una trama che si arricchisce sempre di più di particolari che tracciano la via verso l’inevitabile conclusione. Lucy cerca di superare i limiti della propria vita familiare, della propria vita coniugale, ora con forza e determinazione, ora con compassione anche verso un marito per lei assente, controverso e immaturo. Ma la vita con i nostri personaggi è spietata e Roth racconta tutte queste vicissitudini con grande capacità emotiva e con una scrittura attenta, talvolta ironica mai banale.  Lucy era ben consapevole della difficoltà della sua vita “…l’impressione mentre tornavano a casa attraverso la tempesta, che non sarebbe mai morta, che sarebbe vissuta per sempre in quel nuovo mondo che si era costruita, e non sarebbe mai morta, e non avrebbe mai avuto la possibilità di essere non solo giusta, ma felice…Lucy si sentiva condannata per sempre a una vita crudele e miserabile…”.  Con i figli Lucy “cominciava ad avere la sensazione di essersi finalmente lasciata alle spalle il tremendo passato, e di vivere” ma purtroppo non sarà così. Il tremendo passato si trasforma  in un tremendo presente, il mondo “che si era costruita” non riusciva più a reggerlo con quei parenti e con quel marito abulico e incostante. L’obiettivo di correggere la vita degli altri, la sua volontà estremamente moralista,  porterà inevitabilmente la protagonista, la sua famiglia e tutti coloro che le stanno attorno, all’inevitabile disastro. Quando lei era buona, a mio avviso, anche se la cosa farà storcere il naso a estimatori e attenti studiosi di questo grande scrittore americano contemporaneo, è uno fra i più bei libri di Roth: un libro che fa pensare e, come sempre, riflettere sui mali della vita.

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Giannandrea Mencini

Autore: Giannandrea Mencini

Laureato in Storia, mi occupo di storia dell’ambiente e del territorio. Collaboro con alcune testate giornalistiche. Lavoro a Venezia come responsabile della comunicazione e ufficio stampa e ho scritto numerosi libri ed interventi specialistici.

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1 Commento

  1. un libro profondo che scava nell’universo dei nostri sentimenti e contraddizioni. Lucy vuole redimere l’umanità e liberarsi dallo sfacelo della propria famiglia. Forse, è il miglior Roth. Un grande libro!

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