Intervista a Barbara Giovanelli: Italiani volete sopravvivere in questa Jungla?

  Intervista a Barbara  Giovanelli

Barbara Giovanelli

Italiani volete sopravvivere in questa Jungla? Cambiate mentalità! (Giovanelli Edizioni acquistabile su ibs.it a € 11,40) è un saggio che denuncia la decadenza morale e culturale dell’Italia. I dettagli in un’ intervista a Barbara Giovanelli, l’autrice.

ITALIANI VOLETE SOPRAVVIVERE IN QUESTA JUNGLA?: INTERVISTA A BARBARA GIOVANELLI

Iniziamo l’intervista a Barbara Giovanelli con una curiosità: quanto è importante per un sociologo l’osservazione del microcosmo che lo circonda?

È importantissimo visto che l’osservazione è lo strumento migliore di cui può disporre il sociologo.

La sociologia studia la società, considerata come insieme di strutture e come rete di modelli di comportamento, validi sia a livello globale che a livello individuale.

I rapporti personali sono essenziali per ogni uomo, perché è attraverso essi che si inizia a comprendere il significato della vita e ad esplorare l’esistenza di un mondo più ampio di relazioni tra persone che rappresentano differenti strutture ed istituzioni.

Per ogni uomo, la conoscenza della società è prima di tutto una conoscenza condivisa con altre persone nella vita di tutti i giorni, nella quotidianità.

Se dovesse riassumere le motivazioni della decadenza di questa società, che cosa direbbe?

La nostra Italia è quella che è perché rispecchia ciò che la maggioranza vuole che sia.

Un paese dove non esiste la meritocrazia, dove c’è troppa ignoranza e maleducazione e dove il pessimismo dilaga a macchia d’olio.

Hanno potere le persone raccomandate, gli ignoranti saccenti, i furbi, coloro che hanno fatto, fanno e faranno sempre i propri interessi e di pochi altri e non gli interessi di tutti.

Troppi italiani non sono abituati a pensare da soli e a mettere in dubbio ciò che vedono, leggono o ascoltano e si ritrovano così ad accettare ciecamente tutto senza farsi mai un’opinione propria.

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Chi pensa con la propria testa ha la grande capacità di guardare le cose sotto tutti i punti di vista, cercare soluzioni, valutare se per ogni cosa esiste un’altra possibilità, un’alternativa più efficace.

INTERVISTA A BARBARA GIOVANELLI: LE FONTI

Che parole utilizzerebbe per definire la società che viviamo?

Nella nostra società regna l’ignoranza, il pessimismo, la maleducazione, la sfiducia, lo scetticismo, le raccomandazioni, la neghittosità, la furbizia, la desuetudine al lavoro, l’immoralità.

Nella nostra società regnano le raccomandazioni ed è assente (da sempre) la meritocrazia!

Proseguiamo l’intervista a Barbara Giovanelli, parlando di fonti. Quali sono quelle che ha utilizzato nel saggio Italiani volete sopravvivere in questa Jungla?

Le mie fonti principali sono i libri, i giornali, le riviste, internet, praticamente tutto ciò che è comunicazione. Lo strumento principale rimane comunque l’osservazione.

Ogni “fenomeno sociale” deve essere affrontato con le giuste conoscenze, con i giusti approcci che sono propri del sociologo e gli strumenti che spesso e volentieri sono nei suoi stessi occhi.

INTERVISTA A BARBARA GIOVANELLI: SI PUÒ CAMBIARE?

In quest’intervista a Barbara Giovanelli, vorremmo capire, in un paese allo sfascio, cambiare si può? Siamo in tempo?

Ci possiamo riuscire se cambiamo mentalità. Dobbiamo comprendere veramente che è il nostro modo di reagire alle cose e non la cosa in sé che conta; dobbiamo essere noi stessi e credere in noi stessi.

Dobbiamo ridurre l’ignoranza che dilaga a macchia d’olio e far diventare la meritocrazia il pilastro della nostra società.

Viviamo in un paese dove studiare è ritenuta una perdita di tempo, dove si assiste ad una caduta senza freno del livello di scolarizzazione e di istruzione con tutti i relativi effetti: una diminuzione del livello di convivenza civile e senso civico, ma anche maggiore difficoltà a trovare il proprio sbocco nel mercato del lavoro in Italia ma soprattutto in Europa. Quando si abbassa il livello delle conoscenze e competenze si diventa uno dei Paesi che cresce di meno. Abbiamo un impoverimento e un depauperamento della vita collettiva.

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È stata la società italiana a premiare nel corso degli ultimi decenni l’incompetenza e la maleducazione affossando definitivamente il concetto di meritocrazia e professionalità e questo perché la conoscenza rende liberi mentre l’ignoranza rende schiavi.

È necessario mettere le persone giuste al posto giusto. Chi amministra i soldi pubblici, quindi di tutti i cittadini italiani, deve avere le giuste competenze, conoscenze, titoli ed esperienza. Il vertice deve essere formato da personalità di elevatissimo spessore professionale e non politico.

Tutto questo è mirato ad avere una conoscenza specifica e diretta degli attuali problemi del paese al fine di poter adottare le giuste e dovute misure risolutive.

La storia ci insegna che ogni periodo di crisi è stato sempre seguito da una fase di ripresa economica.

Io credo che dobbiamo essere noi stessi gli artefici del nostro futuro, scegliendo la cosa giusta e necessaria da fare per risollevare le sorti e la credibilità del nostro paese.

INTERVISTA A BARBARA GIOVANELLI: QUALI PROSPETTIVE?

Concludiamo l’intervista a Barbara Giovanelli chiedendo: di che cosa ha bisogno questa società per ripartire?

Eliminare tutti i privilegi dei nostri politici. Ridurre le loro pensioni d’oro e gli stipendi da record. Ridurre il numero dei parlamentari, dei consiglieri regionali, provinciali eccetera e di chi gravita attorno a loro. Ridurre notevolmente la spesa pubblica eliminando gli sprechi in tutti i settori della pubblica amministrazione. Solamente così è possibile ridurre l’enorme debito pubblico che pesa sugli italiani e con le risorse recuperate provare a far ripartire l’economia nazionale. Meno parole e più fatti se vogliamo veramente bene alla nostra Italia!

INTERVISTA A BARBARA GIOVANELLI:

Autore: Mariapaola De Santis

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