Fiorella Paris: autrice di Quote Rosa in Lombardia

FIORELLA PARIS

FIORELLA PARIS

Autrice di Quote Rosa in Lombardia, conosciamo meglio Fiorella Paris.

INTERVISTA A FIORELLA PARIS

Come mai ha deciso di affrontare questo argomento?
È un interesse, quello per il femminile, che deriva da un’osservazione costante del cammino femminile nel mondo sociale, sia attraverso un’introspezione interiore, sia attraverso l’osservazione degli ambienti sociali dove si esprime. La molla alla scrittura di questo libro deriva anche  principalmente dal fatto che troppo spesso ho osservato le donne ripetere gli stessi copioni del maschile, troppo spesso ho trovato le donne perdersi in inutili schermaglie competitive fra donne, troppo spesso le ho viste supportare il maschile, e direi anche la parte maschilista, a scapito del femminile. È un errore, che credo, in modo inconsapevole tutte noi (anch’io) spesso abbiamo compiuto, ed è proprio da qui, da questa consapevolezza che, a mio parere, sarebbe necessario ripartire.

Quanto tempo ha impiegato per portare a termine tutto il lavoro?
L’ho scritto, sotto il ‘sacro fuoco della creatività’ ( ironizzo, ovviamente), è stata una gestazione rapida, alcuni mesi.

Ha riscontrato difficoltà durante le ricerche?
No, non ho riscontrato difficoltà. Il libro, mi ripeto, era come ‘favorito’, nel senso che a volte quando le cose scorrono senza complicazioni, prendono una via veloce che diventa una sorta di autostrada che permette di accelerare e arrivare alla meta in tempi brevi, senza difficoltà.

A seguito del suo operato, qual è la sua opinione personale a riguardo?
Personalmente, da sempre auspico una presenza maggiore femminile nella vita pubblica ma non sono favorevole alle quote di genere, perché a mio parere, almeno oggi, molti  sono i lati deboli e d’ombra che non favoriscono l’Eros, il principio femminile autentico, che secondo la psicologia junghiana, è ‘essere orientati verso ciò che trascende le ambizioni’. Credo e sostengo invece che per cambiare ciò che sta in alto sia necessario cambiare anche quello che sta in basso, perché ritengo che i cambiamenti autentici debbano essere metabolizzati nel tempo e non imposti con l’utopica presunzione di pensare che quando tante donne potranno governare allora non si adegueranno più a schemi maschili.
Nei miei desideri, e credo di condividere questo pensiero con molte e molti, immagino una società in cui le donne insieme con gli uomini siano protagoniste della propria vita professionale e affettiva, dove possano scegliere quello che desiderano in ogni ambito. Immagino una società dove un giorno sia possibile per donne e uomini essere presenti per competenza, capacità e storia professionale».

LEGGI ANCHE:  Intervista a Giuseppina Bertoli, autrice del romanzo La Punizione

Siamo lungi da parlare di una vera parità?
Da un punto di vista formale, di leggi, non si può non affermare che non ci siano pari opportunità, anche se tardive. Vorrei rammentare solo alcune date, il voto alle donne nel 1946, la riforma del diritto di famiglia nel 1975, solo del 1960 la legge per l’ammissione a tutte le professioni, e nel 1991 la legge sulle Pari Opportunità, più o meno vent’anni fa. Tutti provvedimenti, e non li ho citati tutti, abbastanza recenti, che appaiono, alle giovani generazioni (questa è almeno la mia impressione) scontati, come se ci fossero da sempre e debbano esserci per sempre. Il cammino per abbattere invece quello che è stato definito ‘il soffitto di cristallo’, le leve del potere, è ancora ostacolato sotto il profilo culturale, mediatico, psicologico, e in parte anche dal femminile stesso. Ed è proprio l’argomento del libro che ho scritto.

Ha in mente altri progetti?
Certo, e non solo progetti. Sto terminando la scrittura di un altro libro sempre sul femminile, che in parte è figlio del libro appena pubblicato. Infatti, è un romanzo corale, fatto di ritratti femminili che si interfacciano (per amore, per lavoro, per amicizia) con lo stesso uomo (una sorta di sultano occidentale) che dispensa favori e punizioni al suo harem. Ogni donna racconta la sua relazione con quest’uomo mettendo in luce un mondo femminile sfaccettato e contraddittorio: dal desiderio di indipendenza, al delirio di potere, alla seduzione e la manipolazione del maschile. Poi, ho in mente, per il momento è scritto solo nella mia testa, un libro a metà strada tra lo storico, il fantasy e il moderno e al centro, sempre, ovviamente, una grande protagonista femminile.

LEGGI ANCHE:  Come i fiori di notte di Lisa See

QUOTE ROSA IN LOMBARDIA È ONLINE

Quote rosa in Lombardia è un libro di Fiorella Paris pubblicato da Aracne.

Autore: Samanta Di Giorgio

Originaria di un paesino della Basilicata. Ho scoperto il piacere della lettura tardi e, combattuta tra cartaceo e digitale, amo i romanzi rosa da batticuore, i thriller che mozzano il fiato, gli horror che tolgono il sonno, i fantasy e le graphic novel che mi risvegliano la creatività, e i classici, che reputo indispensabili.

Condividi Questo Post Su

Invia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pin It on Pinterest