Ti amo da mentire, il nuovo romanzo di Claudia Rossi

“…Comprami, io sono in vendita e non mi credere irraggiungibile”

VIOLA ValeNTINO

Ti amo da mentire, il nuovo romanzo di Claudia Rossi

Ti amo da mentire, il nuovo romanzo di Claudia Rossi

Non so se è stato giusto, non so se sono brava. O cattiva. Non mi so giudicare, né pentire. So che volevo farlo da sempre. Forse sono solo una puttana o forse una ragazza curiosa. La vita è così. Io ho cominciato un po’ per caso ma avevo in mente questa idea da molto tempo. Immaginare di fare sesso a pagamento mi eccitava. L’idea di essere pagata da un uomo per fare tutto ciò che le altre fanno gratuitamente, all’interno delle mura domestiche, mi inebriava il cervello.” (Ti amo da mentire, il nuovo romanzo di Claudia Rossi)

Il mondo della moda, della Milano ricca ed eccessiva, vissuto in prima persona dall’autrice che da giovanissima aveva intrapreso e poi abbandonato la carriera di modella, è lo scenario dove tutti i vizi della società attuale sono più marcati ed evidenti. Non è casuale che Claudia Rossi, nel suo secondo romanzo, Ti amo da mentire, edito da Miremi, abbia ambientato proprio qui la storia sentimentale tra Francesca e René, dove amore e menzogna sembrano scontrarsi e poi confondersi, sfumando in un sentimento indefinibile e morboso. La menzogna è quella dei rapporti umani della società dell’immagine, dove solo apparire vuol dire esistere, in cui potere e prestigio derivano esclusivamente dai soldi. È per questo che i personaggi vengono introdotti nel romanzo con le elencazioni dei vestiti e degli accessori firmati che indossano, mentre è emblematico nello stesso senso che i nomi dei protagonisti non siano quelli veri. L’identità di René, uomo facoltoso e fatale, rimane avvolta nel mistero per quasi tutto il romanzo, sino a quando un colpo di scena rivela al lettore le conseguenze aberranti scaturite dai suoi vizi. Francesca, escort di lusso, è in realtà Gloria, una giovane studentessa che lascia la provincia per trasferirsi a Milano facendosi qui risucchiare da un vortice di sesso e soldi, due elementi nel libro sempre strettamente connessi. Eppure Francesca cerca l’amore. Il suo animo è alla ricerca di qualcosa di genuino, spesso ricorda con struggente nostalgia i “momenti veri” vissuti da bambina a Grado, suo paese di origine, e confida di amare le persone, nonostante abbia imparato ad odiarne tante. È consapevole dell’artificiosità del mondo in cui ha scelto di vivere e allo stesso tempo ne viene irrimediabilmente attratta, si eccita nel farsi pagare e si compiace del lusso in cui vive. Francesca è un personaggio complesso e tormentato. Nella sua ingenuità sogna il “principe azzurro”, un uomo che la protegga da tutto e da tutti, ma finisce per incontrare la violenza di un uomo che forse rappresenta il vero volto di quella società che lei afferma di disprezzare, ma di cui non riesce a fare a meno, quella stessa società che mercifica il corpo e che spinge le donne, quasi per assurdo, a cercare protezione negli uomini come nelle epoche passate. Ti amo da mentire è un romanzo che sembra proclamare la sconfitta del femminismo, e infatti in un dialogo, posto nelle ultime pagine, Claudia Rossi scrive che “lo stile, i costumi e i principi che hanno soppiantato il femminismo ne incarnano praticamente l’aspetto opposto”.

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Autore: Giusy Casciaro

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1 Commento

  1. Pare proprio che l’autrice se non scrive storie di sesso non sappia scrivere altro. Manca di ricercatezza nello stile, e alla fine rende tutto banale.

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